Archivia per stanchezza

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Pubblicato su Chi non lavora non fa l'amore, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 17, Luglio 2008 da Fernanda Corona

Son stanca, ma domani inizia il weekend. E più che riposarmi, finirà che mi stancherò ancora di più.

Tutto questo impegno mentale nelle traduzioni mi fa arrivare a sera a un livello completo di fusione.
Per giorni interi al pc a cercare, scrivere, tradurre termini che a volte non so nemmeno cosa significhino in italiano. Per lo meno adesso ho un’idea di cosa siano una trasmissione, un differenziale, una ruota dentata, un pignone, un ingranaggio epicicloidale, ecc. e so anche tradurlo :)
Ho imparato molti termini nuovi, ho preso fluidità e mi tengo sicuramente in esercizio, se riuscissi anche un po’ a velocizzarmi non sarebbe male :P

Comunque sia stasera me la sono presa libera naturalmente dopo aver terminato tutti i miei doveri di neo-traduttrice.
Non ho fatto niente di che, non avevo voglia di un’ipotetica caotica birreria. Avevo solo voglia di starmene un po’ con due amiche. E così è stato: quattro chiacchiere e un gelato in scioltezza. Mi piacciono queste serate intime e serene. :)

E adesso mi merito un po’ di relax con qualche puntata di Ally McBeal che mi mette sempre di buon umore :) mentre aggiorno un paio di cosette online e poi nanna nanna che domani è giornata di pulizie e di aperitivo lungo :P

Stanchezza, 1 rimpianto e piccole gioie

Pubblicato su Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 15, Luglio 2008 da Fernanda Corona

Finalmente riesco ad avere un po’ di tempo da dedicare alla pubblica facciata.
Come sempre mi diverte sapere che quotidianamente tra le 7 e le 10 persone cerca me in rete, ma mi chiedo a chi potrà mai interessare quel che scrivo anche perchè nei post pubblici non si possono nemmeno apprezzare le mie infinite doti di scribacchina. :P
Comunque sia, grazie :)

Siamo solo a inizio settimana e io sono già distrutta dalla stanchezza. Tutto il weekend a far strapazzi e finisce che mi trasformo in un cadavere ambulante per tutta la settimana.
Feste, festine, feste, alcool, sagre, cazzate, amici e a dormire non ci si pensa neanche… per lo meno fino al lunedì mattina quando la sveglia suona sempre troppo presto.

E dirò che lunedì mattina è stata dura. Mi son dovuta incollare alla scrivania molto prima del solito per finire delle traduzioni che dovevo consegnare in giornata e non mi son mossa di lì se non per mangiare o per fumare un paio di sigarette.
Inviata questa traduzione ne sono arrivate altre due, con scadenze molto brevi. L’unico problema è che i tempi di consegna sono molto ristretti.
Devo ammettere che però mi piace tradurre, non mi dispiacerebbe farlo come lavoro, son stata scema quella volta che ho scelto l’università. Se avessi continuato con le lingue straniere a quest’ora mi sarei laureata e non mi sarebbe pesato niente studiare. Ma va beh. Un rimpianto nella vita lo abbiamo tutti, no? Questo è il mio unico.

Rimpianti a parte, ieri sera Eli è venuta a trovarmi per una birretta fresca e tante chiacchiere. E queste seratine casalinghe mi piacciono sempre molto.

Oggi ho passato un piacevole pomeriggio di chiacchiere con Manu, è sempre bello anche se ci vediamo molto meno di un tempo.
E poi non posso che sorridere visto che mi hanno riportato il mio bambino (il mio portatile, che non pensiate male) perfettamente funzionante. :)
Così stasera posso starmene sdraiata sul letto a guardare Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti mentre proseguo le traduzioni :)

E domani siamo a metà settimana. E sarò ancora stanca. Ma va beh.

Bilancio della giornata

Pubblicato su Un fachiro al cinema, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 11, Luglio 2008 da Fernanda Corona

Abituarmi a fare una lista di cose buone della giornata dopo una lista delle cose pessime, è sicuramente terapeutico. Per lo meno si trova qualcosa per bilanciare i guai.

  • Ho dormito decisamente troppo poco stanotte causa bagordi notturni e impegni mattutini.
  • Una volta ritirato e acceso il portatile, fortunatamente senza grosse spese, ho iniziato a installare i programmini che mi servono. Poco dopo tutto si impalla e si ripresenta lo stesso problema per cui era rimasto in assistenza un mese.
  • Un incontro mi ha turbata, certi atteggiamenti mi han turbata. Molto.
  • I guadagni trisettimanali dalla vendita dei prodotti non sono stati granchè, forse dovrei smettere di comprare io quintali di creme, trucchi & co.
  • Sono in carenza di puntate di telefilm e questo vecchio computer fisso non mi aiuta granchè.
  • Oggi ho fumato decisamente troppo. Ho finito sia le lucky che il virginia e domani mattina dovrò andare a comperarle, uff!

  • Nel pomeriggio sono stata in Campet e ho preso un minimo accenno di colore, tralasciando la pelle candida.
  • Il tecnico è stato così gentile da venire a prendere il computer direttamente a casa mia, anche se in tarda serata. E devo dire che non era niente male ;)
  • Ho visto un film divertente: Zoolander di Ben Stiller (2001) e un film interessante e avvincente: Onora il padre e la madre di Sidney Lumet (2007) e così la mia fame di cinema sarà appagata per un po’.
  • Ho ricevuto una telefonata notturna che mi ha fatto molto piacere, anche se non ho accettato l’invito a raggiungere la congrega ma sto troppo bene a casa almeno ogni tanto.
  • Ho saputo che il weekend i miei vanno al mare e non posso che gioirne, ho bisogno di un po’ di relax.

Dati di Fatto

Pubblicato su Break A Bitch University, Ci vorrebbe un amico, Un fachiro al cinema, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 3, Luglio 2008 da Fernanda Corona

Cose pessime:

  • La mia concentrazione fa schifo. Non apro un libro dalla settimana scorsa. Non riesco a fare niente inerente l’università, e non parliamo di esami.
  • Mi avevano illuso che lo scorso weekend o i primi giorni della settimana avrei avuto indietro il mio portatile, invece ancora niente.
  • Naturalmente anche il mio cellulare sta cominciando a sclerare, sembra non durerà ancora molto. Così rimpiangerò di aver riparato l’auto.
  • Sono perennemente stanca, non c’è Supradyn o Eutirox che tenga. Potrebbe essere il caldo, o una ricaduta nel mare oscuro. Comunque sia il sonno ha proprietà terapeutiche meravigliose.
  • Inciampo su qualsiasi cosa, cado dai tacchi vertiginosi che mi piace indossare, sbatto contro le porte il tutto procurandomi assurdi lividi che sulla mia amata pelle eburnea spiccano moltissimo.
  • Siamo di nuovo nella fase Ferny non sederti a tavola o ti faranno andare di traverso tutto il cibo, quindi fino a data da stabilirsi salto di pranzi e cene in famiglia.
    E’ ancora la saga che il figlio del vicino è sempre più verde con conseguente i genitori del vicino sono sempre più verdi.
  • Un velo di tristezza per aver visto partire Elvira, il suo ritorno a Roma non ci voleva proprio, seppure comprenda benissimo le ragioni del suo trasferimento. Egoisticamente però l’avrei voluta qui, per una volta che lego bene e subito con una donna. :) Vorrà dire che andrò in gita nella capitale ;)
  • Le emicranie improvvise e violente che mi svegliano pure nel cuore della notte non scompaiono con nessun tipo di farmaco.
    A quanto pare la diagnosi è una tra le seguenti o più che altro un mix tra le tre:
    1) Mal di testa violenti sono associati alla paura e all’insicurezza.
    2) Mal di testa che si trasforma in emicrania può esser dato da qualcosa che rende insicuri e crea tensione, da difficoltà a esprimere i bisogni e le emozioni o da qualcosa che si rifiuta.
    3) Se si vive una situazione emotiva sulla quale si ha messo un coperchio che si ha troppa paura di togliere.
    [ Special Thanks al mio personale guru per questa illuminazione :P ]

Cosa buone:

  • Ho creato 4 compilation fighissime per il bar di Lory passando per diversi generi musicali alla riscoperta di musica finita nel dimenticatoio.
  • Ho trovato un paio di jeans che mi stanno bene addosso e per una cifra decente! Yuppy yu!
  • Ho scoperto che non lavorare di sera durante la settimana mi permette di vedere molti più film dal mio hard disk e decisamente molte più puntate di Streghe, anche se la scomodità del computer fisso non è da sottovalutare.
    Film consigliati:
    1) Lo sguardo dell’altro di Vicente Aranda con una magnifica come sempre Laura Morante. Un film strano, vagamente erotico e psicologicamente contorto.
    2) Lussuria: seduzione e tradimento di Ang Lee film pluripremiato che a Feltre è stato tanto chiacchierato sui quotidiani locali unicamente per la comparsa di una feltrina, che poi nella visione del film nemmeno si nota, sembra più che altro parte dello sfondo.  Il film comunque è bello, violento, ribelle, appassionato.
  • Massaggi, gommage e idratazione dei piedi deve diventare assolutamente un’abitudine: rilassa infinitamente e sicuramente ha delle proprietà curative. Inoltre ho imparato che il piede destro porta le terminazioni nervose della nostra parte razionale e il sinistro di quella emotiva. A quanto pare il mio piede destro ha bisogno di un paio di sedute di riflessologia plantare :D
  • Le emicranie migliorano leggermente grazie al Timo.
  • Sto leggendo un libro di magia per fare un lavoro su me stessa e imparare ad amare se stesse prima di poter amare il prossimo. Dubito funzionerà, ma gli esercizi su se stessi per lo meno solo rilassanti. Magie d’amore per la strega moderna di Ulrike Ascher.

BBQ

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , il 25, Giugno 2008 da Fernanda Corona

Un’intera giornata a studiare in montagna non può che avermi fatto bene. Un filo d’aria. Studio intensivo. Qualche break. La lotta agli insetti. E nessun condizionamento dal mondo esterno. Sì: fa decisamente bene, tanto che il pensiero di trasferirmi lassù per tutta l’estate mi ha sfiorata.

E stasera ci voleva proprio una bella serata tranquilla a fare il barbecue con gli amici. Amo le grigliate :D e amo pure le chiacchiere intinte di vodka alla menta e sambuca sul terrazzo fino a tardi. :D

Adesso devo ammettere che però l’aria di montagna m’ha stancata e siccome domani ci torniamo, meglio che stacchi tutto e vada a nanna.

Just a coffee

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , il 19, Giugno 2008 da Fernanda Corona

Giorni interi chiusi in quella maledetta biblioteca a studiare, tra tecnici che fischiettano, tipi che si alzano ogni 5 minuti, decespugliatori, macchine del caffè dal rumore infernale.

Con il portatile ancora dal dottore e Esa che mi ha trascinata in biblioteca per lo meno ho appreso più in questi 4 giorni che in settimane di studio casalingo

Stasera ero distrutta, pensavo di crollare dopo la doccia, ma alla fine sono uscita con Lela per un caffè e un san giovese al Bandalarga. Quattro miliardi di chiacchiere dopo un secolo che non ci prendevamo del tempo per noi.

Ma ora non vedo l’ora di buttarmi a letto, giorni troppo pesanti e sogni che di notte non mi fan dormire serenamente.

A long Saturday

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , il 1, Giugno 2008 da Fernanda Corona

Un risveglio traumatico con un rumore assordante proveniente da casa dei vicini alle 8.00, così mi son goduta giusto poche ore di sonno.
Mi son girata e rigirata finchè non ho sentito il campanello suonare e i miei, contro previsione, ancora in casa. Degli amici di Venezia sono venuti a trovarci e così tante chiacchiere e poi siamo andati a mangiare da Speranza.

Nel pomeriggio ho sistemato casa e sono andata a salutare Gemma al Casot. Ho beccato Esa e siamo andate a Vellai a bere un paio di birrette e di lì proseguimento della serata al RugbyFest.

Una coda assurda per prendere gli scontrini e una calca ancora più assurda al banco per ritirare il pasto!
E’ pur sempre l’evento più figo di Feltre, ma un po’ di disorganizzazione per quanto riguarda la cucina c’è.
Ormai tutte le sagre locali hanno un servizio ai tavoli (una fra tutte quella di San Giovanni a Pedavena cui tengo particolarmente), se proprio non ci sono abbastanza volontari potrebbero almeno snellire le code e velocizzare la consegna, nonchè aumentare il numero di tavoli disponibili. Non per essere polemica, ma perchè l’evento possa essere migliorato.

I Gran Cafè Italia grandiosi, come sempre, han allietato la serata.

Certo la stanchezza della notte precedente ha pesato un po’ oggi, per lo meno per me, comunque una valanga di cazzate anche stasera fino a tarda notte.

Alla Scoperta dell’Adunata

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 11, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Partenza ore 19.30 dal Casot con destinazione Bassano del Grappa.
All’appello rispondono Ferny, Esa, Lianca e Michelina. Si aggiunge al volo Franco.
I mezzi a disposizione sono tre per permettere una libera gestione di tempi e spazi.

Contro ogni previsione catastrofica siamo riusciti a parcheggiare a pochi chilometri dal centro. E sotto una leggera pioggerella ci siamo poi divisi per raggiungere i rispettivi amici.

Arrivate a piedi in prossimità del centro, io e Esa ci siamo ritrovate nel bel mezzo di una pioggia battente e di un vento incontenibile tant’è che il mio ombrellino nuovo di Pucca non ne è uscito propriamente bene.
Abbiamo cercato riparo in un bar dove abbiamo inevitabilmente socializzato con un tipo e qualche bicchiere di rosso, mentre cercavamo disperatamente qualcuno che ci sapesse dire dove trovare l’accampamento.

Ore di pioggia e una quantità di chilometri assurdi per una per niente sportiva come me, ma quando stavamo per perdere la speranza di riuscire ad arrivare e le nostre scarpe contenevano anche troppa acqua finalmente abbiamo trovato Gemma.
I ragazzi dormivano già, evidentemente erano provati dal venerdì sera, altri erano già in giro.

Così siamo uscite sole e ci siamo godute il totale caos del centro città invasa da migliaia di persone.
Tutti a divertirsi, a socializzare, a bere come se ci si conoscesse tutti in perfetta armonia senza scazzi e senza fastidi.

Una notte intera di locali aperti e chioschi ovunque. Dovrebbero esserci più occasioni così: festa continua e nessun problema di automobili e patenti. E poi la città di notte ha un fascino indescrivibile.
Mi dispiace solo non aver avuto il coraggio e la forza per attraversare il ponte. C’era troppa gente, ci sarebbe voluto decisamente troppo per farlo e le possibilità di vedere il Brenta con le luci della città riflesse dentro erano troppo scarse.

Così ci siamo passate la maggior parte della serata al Porton a bere rosso. Esa è rimasta lì anche quando io e Gemma abbiamo deciso di ritirarci.

Siamo riuscite a portare la mia auto all’accampamento, così ho dormito un po’ sul Clio Cayenne visto che non sapevo come erano disposte le tende e se erano occupate o meno. Devo dire che il pensiero di Esa da sola in mezzo a migliaia di uomini un po’ mi ha angosciato il sonno e così non ho dormito granchè.

I ragazzi son tornati verso le 5.30 e io mi ero appena svegliata. Da sotto la copertina gialla ho salutato e poi sono scesa dall’auto a fumare una sigaretta in compagnia.

Mentre loro andavano a dormire io ho preso la penna e la Moleskine e ho cominciato a scarabocchiare parole su parole. L’ispirazione arriva sempre nei momenti più assurdi.

Alle 7 mi son resa conto che i bagni dell’accampamento erano messi troppo male per il mio sensibile stomaco e così una volta raggiunta da Esa siamo partite alla volta del centro per procacciare una degna colazione per tutti.
Abbiamo approfittato del bagno del bar per lavarci, deodorarci e cambiarci e poi siamo tornate alla base.

Dopo la colazione abbiamo deciso per un giretto del centro. Della sfilata non abbiamo visto granchè, c’era troppa gente accalcata ai bordi della strada. Qualche birra mentre percorravamo stradine che nei soliti giri a Bassano non avevo mai intrapreso. Camminando si riescono a cogliere dettagli della città che solitamente si trascurano.
Mi sono fermata qualche minuto ad osservare l’acqua scorrere sotto di me e le case sul greto del fiume. Un piccolo momento di relax nel mezzo di un weekend caotico. Sentire lo scroscio dell’acqua sovrastare tutto e i pensieri che non scorrono fluidi, ma che si inceppano ogni secondo. Un minuto penso una cosa e dopo un attimo l’esatto opposto.

Trovato poi il chiosco giusto il pomeriggio è volato tra cazzate e discorsi più seri. Ho preso pure la prima tonalità di rosso della pelle visto il sole splendente.

Colgo l’occasione anche per cercare disperatamente Eddy di Imola, conosciuto ai bagni del parcheggio 32. La mia amica Esa si è pentita di non esser passata a mangiare il prosciutto. Se conoscete Eddy di Imola che era all’adunata degli alpini di Bassano questo weekend contattatemi! :)

E’ stata la mia prima adunata e devo dire che è stata un’esperienza interessante e divertente. Gli ettolitri di acqua che ho preso in serata, i chilometri incalcolabili per cui ho scarpinato e le scarsissime ore di sonno hanno reso tutto ancor più memorabile. :D
Mi piacciono questi weekend all’avventura in cui non sai se arriverai mai o se dormirai e dove. Mi piacciono.

Ora però l’unica cosa che desidero infinitamente è una doccia bollente e un gommage ai piedi prima di crollare a letto.

Festa Non Prevista

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , il 10, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Nel pomeriggio sono andata a fare shopping con Barbara e ho soddisfatto la mia voglia repressa di scarpe. E così ho speso qualche euro per riempire i due posticini vacanti della scarpiera :D
Ferny felicissima dei suoi acquisti, che han comportato poi una borsetta in pendant e un paio di shorts inguinali di cui mi sono innamorata ;)

Stasera mi son trovata al Casot con Esa per accordarci sul weekend. Un paio di bicchieri mentre definiamo i dettagli per la nostra visita all’Adunata degli Alpini.

Decidiamo poi di fare un salto al Bar Luna e finire poi alla sagra di Anzù. Cristian Pugliese sul palco e noi che ci piantiamo al banco dell’enoteca. Di lì in poi i ricordi chiari diventano sempre più rari.
So sicuramente che:
- ho fatto impazzire il barista Giuseppe;
- ho fatto outing dichiarando la mia omosessualità, presentando a tutti Esa come la mia fidanzata O_o
- ho cosparso di refosco i miei jeans, la borsa di Esa e il bancone;
- ho incontrato qualcuno che mi conosceva ma che io non conoscevo;
- la batteria della mia auto ha dato forfait e s’è dovuta spingere per farla riprendere;
- era troppo tardi anche stasera
- abbiamo bevuto troppo.

Need 2 Sleep

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 4, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Un’intera notte, mezza mattina e un po’ del mio pomeriggio per risistemare casa dopo la cena che ho dato ieri sera. Ma ne è valsa la pena.

Son serate che mi piacciono quelle tra pochi amici a mangiare e bere e chiacchierare, senza che ci si accorga del tempo ce passa. Non ho nemmeno dovuto spadellare io, ho fatto solo da aiuto cuoco alle dipendenze di uno chef rivelatosi fantastico!

Nelle ore notturne che ho passato da sola a riordinare ho avuto tutto il tempo di perdermi nei miei pensieri, nelle mie fantasie, nei miei momenti. Una musica leggera in sottofondo e la notte fuori dalla finestra, come se nessun altro in questa notte fosse sveglio come me. Sembrava ci fossimo unicamente io e le cose accatastate nel lavandino.

Nel pomeriggio il derby Milan-Inter mi ha tenuta inchiodata al pub fino alle 18, ma poi ho raggiunto i ragazzi alla Cuba dove erano da ora di pranzo e ho potuto così far due chiacchiere in pace con Lilli. Di recente il mio mondo gira così vorticosamente da non aver più abbastanza tempo da dedicare a queste chiacchiere tra donne che mi piacciono così tanto.

E ora eccomi qui, dopo aver mangiato un piatto di pasta accompagnato dalla sangria avanzata da ieri sera, e dopo aver dato l’ultima passata al pavimento.
Ora ho bisogno di riposare, anche se so che faticherò ad addormentarmi ancora frastornata da questi due ponti lunghi, divertenti ma distruttivi.