Archivia per sentimenti

Casualità, Nostalgia e Soliloqui

Pubblicato su Ci vorrebbe un amico con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 8, Luglio 2008 da Fernanda Corona

Sono infinitamente triste stanotte. Le casualità della vita o forse qualcuno che soffre troppo e che ha cercato un sostegno per andare avanti.

In queste notti ho sognato spesso Ale, a volte erano incubi, altre volte invece sogni sereni.
Mi manca. Per me molto più di un compagno di liceo, era un amico con cui parlare di cose serie e ridere di cazzate, una persona che credeva in me, un esempio da seguire e una persona da ammirare continuamente.
E mi manca.
Mi manca ogni volta che scorro la rubrica per mandare un sms e quando mi perdo alla A so che il suo nome non c’è più.
Mi manca ogni volta che prendo la macchina e scendo in trevisana per andare a una serata o a ballare o a fare shopping, perchè ogni volta che partivo lo informavo e ci beccavamo sempre. Poco importava se fosse ad arbitrare o chissà dove, finiva che al Jamila due parole le scambiavamo.
Mi mancano le cene del liceo, che non organizzo più perchè lui non ci sarebbe e non sarebbe la stessa cosa. E poi lo so che la sera che è morto ha detto meno male che c’è la Ferny a organizzare le cene così non ci perdiamo di vista.
Mi manca tutte le volte che indosso la giacca Geox, quando passo davanti alla ditta, o quando abbasso il parasole e vedo il suo biglietto da visita ancora lì.
Mi manca ogni volta che il giovedì sera entro in birreria (quasi mai da quando lui non c’è più) e lo cerco con lo sguardo perchè una volta era lì e lo rubavo ai suoi amici per sentire le sue avventure.

E non lo so se è un caso che sogno ripetutamente di lui e stasera sul mio telefono sia comparso un numero che non era salvato, ma che mi suonava vagamente famigliare. Un sms sbagliato e dopo poco un altro sms dallo stesso numero mi diceva che era la sorella di Ale e aveva sbagliato.
Un tuffo al cuore. Ho pensato a lui subito.
Non so ancora come, ma mi son ritrovata a scambiare sms con questa ragazza che si preoccupava di chiedermi se sapessi o meno di quel che era successo. E siamo finite a scriverci di lui, di quanto fosse importante per noi, di quanto fosse speciale.
Quando ho scoperto che era la sorellina più piccola m’è caduto il mondo addosso. Pensare di parlare di queste cose con una bambina mi ha fatta rabbrividire, ho ancora la pelle d’oca. Mi si è aperto il cuore quando lei mi ha chiesto se lui parlasse mai di lei e cosa dicesse. Mi sono commossa, ho sentito dentro una confusione assurda e le ho detto quel che ho sempre saputo: che la amava, che la adorava, che era il suo gioiello.
E lei con le sue parole piene di nostalgia per suo fratello, piene di rassicurazione nel sentirsi dire quanto fosse importante per lui mi ha mosso i sentimenti che cerco sempre di seppelire nel fondo. E a distanza di mesi piango per lui. Certi dolori non passano mai.

Zuppa mi manchi tanto. Sai quanto credo sia ingiusto che t’abbiano strappato a questo mondo. Sai che eri per me un esempio, che avrei voluto essere come te. Sai che ti volevo bene.
E poi che te lo scrivo a fare? Tanto già lo sai. Lo sai perchè certe volte prima di dormire chiudo gli occhi e ti parlo un po’ e mi sembra tu sia lì ad ascoltare le mie storie.

Cosa sono io?

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , il 15, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Cosa sono io? Cosa sono stata fino ad ora? A volte mi sento indispensabile, a volte intollerabile a me stessa… Sono una presenza senza contorni, senza cuore, senza amore… I miei sentimenti non escono dai pori della mia pelle rimangono lì, rinchiusi nella cornice della mia carne… Volevo solo che qualcuno accarezzasse il mio respiro, mi dicesse di non avere più paura….

Sabrina Paravicini

dal film Comunque Mia

Dietro lo spessore delle nuvole

Pubblicato su Ci vorrebbe un amico con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 26, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Ciao,

Sono mesi che non parliamo, che non ci vediamo, che non abbiamo un contatto. Ed è da un sacco di tempo che voglio scriverti e lo so che preferisci che le persone ti parlino direttamente, ma sai che io a parlare sono un disastro e che preferisco scrivere per mettere in ordine le parole e i concetti.

Io ti ho cercata in questi mesi. Io sola ti ho cercata. Da parte tua nessun cenno, mail, sms o una chiamata.
Quando ti ho detto che era morto un mio amico, solo tu sapevi come mi sentivo dentro, cosa mi passava per la testa, perchè sei tu l’unica a conoscermi nel profondo. Credevo che mi saresti stata vicina, e i tuoi messaggi in effetti son stati quelli che più mi han risollevata. Ma non credevo poi saresti sparita. Tutto crollava e io avevo bisogno di un tuo abbraccio, lo sai che piango solo con te.
Ti ho telefonato un paio di settimane fa, c’era l’avviso di chiamata. Ho riagganciato credendo mi avresti richiamata tu una volta terminata la tua conversazione. E invece no.

Non so cosa ti ha allontanata da me. Non so se ti sei impuntata a non cercarmi per punirmi di quando la mia fiducia in te è vacillata un attimo, o se ti ho proprio fatto qualcosa che non puoi capire o perdonare.
Ho cercato di archiviare la questione 8 dicembre un settimana dopo il fatto, nonostante tutti i dubbi idioti o meno che avessi e la ferita che aveva lasciato in me quell’evento. Io so che non mi importa niente di quel che è successo. So che a prescindere da quell’episodio, tu sei la mia migliore amica.

So che tu sei importante per me. So che mi manchi. E tu non hai idea di quanto. So che nessuno potrà mai prendere il tuo posto nel mio cuore.

Non ci sarà mai nella mia vita un’amica oltre a te in grado di sostenere una media di telefonate e sms al giorno come era la nostra. Sempre in contatto per raccontarci pensieri, cazzate, ogni cosa divertente che si sentiva, una nuova canzone da scaricare, weekend da organizzare, dare il buongiorno e la buonanotte o anche solo per sentire una voce amica.
Ora il mio telefono non suona più come prima.
Per certo non ho vinto la nostra sfida contro la Wind: non riesco davvero a finire i 4000 sms gratis al mese. Con te ce l’avrei fatta.

Non ci sarà mai nella mia vita un’altra amica oltre a te a cui poter raccontare ogni mio assurdo dubbio senza che mi creda una psicopatica. Con te potevo essere davvero me stessa, riuscivo a confidarti ogni cosa, smascheravi ogni bugia che dicevo a me stessa solo guardandomi in faccia.
Parlavamo di tutto. Dalle vere tragedie famigliari, personali, sentimentali alle più idiote cazzate del pianeta. Con te non c’eran mai tabù, nè segreti. C’era una vera libertà di espressione tra noi. Tu capivi me, e io te. Anche senza parlare.

Non ci sarà mai nella mia vita un’altra oltre a te con cui saprò, o potrò, parlare di sesso, di fantasie erotiche scandalose, di notti indecenti, di posizioni da mal di schiena, di luoghi improbabili e di dettagliati dettagli.

Non ci sarà mai nella mia vita qualcun’altra oltre a te in grado di ridere con me come facevo con te, nessuna che sappia realmente risollevarmi il morale quando tutto va storto o mi son alzata male.
Non ci sarà nessuna sbronza così divertente come lo erano con te. Non ci serviva niente per far scattare una festa, eccetto noi due. Nient’altro.
A volte bastava sparare lo stereo con Numb e cantare a squarciagola, farci delle foto in versione belve di satana, andare in giro a coglionare qualcuno solo per il gusto di farlo, andare in missione cuore infranto o andare in birreria a saltare sotto il palco come le invasate con certe tribute band.

Con nessun’altro potrà esserci la confidenza, il feeling e l’intesa che c’era tra noi.
Noi complici nel bene e nel male, sempre. Noi che lottavamo fianco a fianco l’una per l’altra. Noi che le vittorie di una erano gioia per l’altra e noi che le sconfitte di una era dolore per l’altra. Noi leali e fedeli, noi che ci stimiamo, noi inseparabili in pace e in guerra, noi indivisibili nel bene e nel male. Noi pronte a mettere tutto in discussione per l’altra. Noi pronte a correre in caso di emergenza.

So che tutto questo mi manca e che ti rivoglio nella mia vita. Lo sai che sono una dannata egoista: ho bisogno di te, delle tue parole, di piangere un po’ con te, di avere di nuovo con me la mia migliore amica.

Ora io non so cosa fai, cosa ti succede, se stai meglio, se ti manco anch’io un poco, se questo silenzio finirà, se usciremo a prenderci una sbronza da qualche parte fino a mattina per riavvicinarci un po’ e raccontarci questi mesi fuori dalla vita l’una dall’altra.

Forse ora avrai gli occhi colmi di lacrime, perchè lo so che sei una sentimentalona e spero di sentirti presto perchè credo che dietro lo spessore delle nuvole ci sia il sole e che prima o poi tornerà a splendere.

Mi manchi. Ti voglio bene, lo sai.

Son brava a predicare, ma razzolo malissimo!

Pubblicato su Lascia che sia il tuo cuore con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 19, Marzo 2008 da Fernanda Corona

 Oggi mentre facevo pulizia nell’archivio ho trovato una mail spedita poco tempo fa… E non perchè è mia, ma la trovo bella… E direi che la sento ancora molto mia… E mi son resa conto che son brava a predicare, ma razzolo malissimo!

Ciao,
ti mando questa quick mail, perchè un commento non sarebbe stata la stessa cosa…
Tu non sai quanto capisca come ti senti…
Ci si dà anima e corpo ad un’altra persona e poi qualcosa ci fa andare in mille pezzi e il mondo ci cade addosso…
Si vedono tutti i propri sogni, i propri desideri, i propri sentimenti distruggersi senza rendersi conto di niente, senza riuscire a capire dove s’è sbagliato o cosa non s’era capito…
E quando le delusioni si sommano, il dolore pure… E si perde fiducia nella vita e nell’amore…
Ogni volta è un massacro in cui non sappiamo se ne usciremo interi…
Ma abbi fiducia, non chiudere il tuo cuore, non issare un muro contro le persone anche se qualcuno ti ha profondamente deluso..
Non voglio essere retorica, ma là fuori c’è qualcuno che saprà apprezzarti.. E so che quando mi han detto queste parole io stessa mi ci sono scaraventata contro, dicendo che era retorica, che son solo “cose che si dicono”…
Ma se smettiamo di sperare, di sognare, di provare sentimenti  non ci resta che una vita triste e anonima…
Io ho provato con ogni mia forza a chiudere il mio cuore agli altri, ma prima o poi qualcuno bussa alla porta e non sappiamo dire no…
Non negarti il grande potere delle emozioni… Ogni cosa che viviamo ci fa crescere e imparare…
Si deve essere forti e guardare avanti…  Non dimenticarlo…
Sono stata prolissa e un po’ invadente forse, ma il tema mi  coinvolgeva troppo per fermare le mie mani su questa tastiera…
Buonanotte…

Post Protetti

Pubblicato su Comunicazioni di servizio con i tag, , , , , , , , , il 13, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Come avrete notato ho protetto con una password alcuni post.

Avere un blog pubblico è una questione complicata. Comporta delle riduzioni delle libertà d’espressione personali.
Se io fossi ancora nascosta dietro un nickname potrei scrivere ogni cosa che mi passa per la testa. Qui non posso farlo, perchè non so chi c’è dall’altra parte della rete che ora si sta facendo i cazzi miei.
So per certo che ci sono persone tra voi che non conosco, qualcuno che conosco solo nella rete, altre che frequento abitualmente e altre che non vorrei passassero di qui.
Parlare dei miei weekend, delle sbronze collettive, delle mie opinioni personali su fatti o cose è una cosa.
Quel che riguarda la mia vita privata, i miei sentimenti, i miei problemi preferisco rimanga mio o comunque circoscritto a pochissime selezionate amicizie.

Per questo ho già fornito la password a due persone di cui mi fido e con cui condivido il mio lato emotivo.

Non voglio discriminarvi a prescindere, ma ci sono cose di cui non si parla con tutti.

Per chi mi conosce la procedura è la seguente: scrivete una mail a fernanda.corona[at]alice.it e chiedetemi l’accesso ben certi di aver letto la frase sopra. Se vi concedo l’accesso siete tenuti a tenere la password per voi, a costo della vita.

Per chi non mi conosce o conosce solo il mio blog: scrivete una mail a fernanda.corona[at]alice.it, ditemi brevemente chi siete, indicate un vostro eventuale blog e perchè siete curiosi di conoscere il mio privato.

E’ a mia discrezione indiscutibile l’autorizzarvi o meno, senza dovermi giustificare o senza sentirmi obbligata. Per il resto siete liberissimi di leggere tutto. Magari se alimentaste un po’ i commenti non mi dispiacerebbe, anzi ne sarei felice.