Archivia per pensieri

E un po’ si rischiara il tuo cielo

Pubblicato su Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , il 4, Luglio 2008 da Fernanda Corona

I nervi non riescono più a stare al loro posto per tutta una serie di motivazioni che stanno incasinandomi la vita e la mente e quando si arriva al limite o si fa una strage o è meglio prendere la macchina e farsi un giro con la musica a tutto volume a coprire i pensieri. Ci si rifugia nel proprio piccolo angolo, da dove c’è uno splendido panorama e si fumano un paio di sigarette con lo sguardo perso tra le luci di una vallata.
Dopo di che ci si può andare a sedere tra amici e bere un bicchiere.
E un po’ si rischiara il tuo cielo.

Alla Scoperta dell’Adunata

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 11, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Partenza ore 19.30 dal Casot con destinazione Bassano del Grappa.
All’appello rispondono Ferny, Esa, Lianca e Michelina. Si aggiunge al volo Franco.
I mezzi a disposizione sono tre per permettere una libera gestione di tempi e spazi.

Contro ogni previsione catastrofica siamo riusciti a parcheggiare a pochi chilometri dal centro. E sotto una leggera pioggerella ci siamo poi divisi per raggiungere i rispettivi amici.

Arrivate a piedi in prossimità del centro, io e Esa ci siamo ritrovate nel bel mezzo di una pioggia battente e di un vento incontenibile tant’è che il mio ombrellino nuovo di Pucca non ne è uscito propriamente bene.
Abbiamo cercato riparo in un bar dove abbiamo inevitabilmente socializzato con un tipo e qualche bicchiere di rosso, mentre cercavamo disperatamente qualcuno che ci sapesse dire dove trovare l’accampamento.

Ore di pioggia e una quantità di chilometri assurdi per una per niente sportiva come me, ma quando stavamo per perdere la speranza di riuscire ad arrivare e le nostre scarpe contenevano anche troppa acqua finalmente abbiamo trovato Gemma.
I ragazzi dormivano già, evidentemente erano provati dal venerdì sera, altri erano già in giro.

Così siamo uscite sole e ci siamo godute il totale caos del centro città invasa da migliaia di persone.
Tutti a divertirsi, a socializzare, a bere come se ci si conoscesse tutti in perfetta armonia senza scazzi e senza fastidi.

Una notte intera di locali aperti e chioschi ovunque. Dovrebbero esserci più occasioni così: festa continua e nessun problema di automobili e patenti. E poi la città di notte ha un fascino indescrivibile.
Mi dispiace solo non aver avuto il coraggio e la forza per attraversare il ponte. C’era troppa gente, ci sarebbe voluto decisamente troppo per farlo e le possibilità di vedere il Brenta con le luci della città riflesse dentro erano troppo scarse.

Così ci siamo passate la maggior parte della serata al Porton a bere rosso. Esa è rimasta lì anche quando io e Gemma abbiamo deciso di ritirarci.

Siamo riuscite a portare la mia auto all’accampamento, così ho dormito un po’ sul Clio Cayenne visto che non sapevo come erano disposte le tende e se erano occupate o meno. Devo dire che il pensiero di Esa da sola in mezzo a migliaia di uomini un po’ mi ha angosciato il sonno e così non ho dormito granchè.

I ragazzi son tornati verso le 5.30 e io mi ero appena svegliata. Da sotto la copertina gialla ho salutato e poi sono scesa dall’auto a fumare una sigaretta in compagnia.

Mentre loro andavano a dormire io ho preso la penna e la Moleskine e ho cominciato a scarabocchiare parole su parole. L’ispirazione arriva sempre nei momenti più assurdi.

Alle 7 mi son resa conto che i bagni dell’accampamento erano messi troppo male per il mio sensibile stomaco e così una volta raggiunta da Esa siamo partite alla volta del centro per procacciare una degna colazione per tutti.
Abbiamo approfittato del bagno del bar per lavarci, deodorarci e cambiarci e poi siamo tornate alla base.

Dopo la colazione abbiamo deciso per un giretto del centro. Della sfilata non abbiamo visto granchè, c’era troppa gente accalcata ai bordi della strada. Qualche birra mentre percorravamo stradine che nei soliti giri a Bassano non avevo mai intrapreso. Camminando si riescono a cogliere dettagli della città che solitamente si trascurano.
Mi sono fermata qualche minuto ad osservare l’acqua scorrere sotto di me e le case sul greto del fiume. Un piccolo momento di relax nel mezzo di un weekend caotico. Sentire lo scroscio dell’acqua sovrastare tutto e i pensieri che non scorrono fluidi, ma che si inceppano ogni secondo. Un minuto penso una cosa e dopo un attimo l’esatto opposto.

Trovato poi il chiosco giusto il pomeriggio è volato tra cazzate e discorsi più seri. Ho preso pure la prima tonalità di rosso della pelle visto il sole splendente.

Colgo l’occasione anche per cercare disperatamente Eddy di Imola, conosciuto ai bagni del parcheggio 32. La mia amica Esa si è pentita di non esser passata a mangiare il prosciutto. Se conoscete Eddy di Imola che era all’adunata degli alpini di Bassano questo weekend contattatemi! :)

E’ stata la mia prima adunata e devo dire che è stata un’esperienza interessante e divertente. Gli ettolitri di acqua che ho preso in serata, i chilometri incalcolabili per cui ho scarpinato e le scarsissime ore di sonno hanno reso tutto ancor più memorabile. :D
Mi piacciono questi weekend all’avventura in cui non sai se arriverai mai o se dormirai e dove. Mi piacciono.

Ora però l’unica cosa che desidero infinitamente è una doccia bollente e un gommage ai piedi prima di crollare a letto.

Need 2 Sleep

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 4, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Un’intera notte, mezza mattina e un po’ del mio pomeriggio per risistemare casa dopo la cena che ho dato ieri sera. Ma ne è valsa la pena.

Son serate che mi piacciono quelle tra pochi amici a mangiare e bere e chiacchierare, senza che ci si accorga del tempo ce passa. Non ho nemmeno dovuto spadellare io, ho fatto solo da aiuto cuoco alle dipendenze di uno chef rivelatosi fantastico!

Nelle ore notturne che ho passato da sola a riordinare ho avuto tutto il tempo di perdermi nei miei pensieri, nelle mie fantasie, nei miei momenti. Una musica leggera in sottofondo e la notte fuori dalla finestra, come se nessun altro in questa notte fosse sveglio come me. Sembrava ci fossimo unicamente io e le cose accatastate nel lavandino.

Nel pomeriggio il derby Milan-Inter mi ha tenuta inchiodata al pub fino alle 18, ma poi ho raggiunto i ragazzi alla Cuba dove erano da ora di pranzo e ho potuto così far due chiacchiere in pace con Lilli. Di recente il mio mondo gira così vorticosamente da non aver più abbastanza tempo da dedicare a queste chiacchiere tra donne che mi piacciono così tanto.

E ora eccomi qui, dopo aver mangiato un piatto di pasta accompagnato dalla sangria avanzata da ieri sera, e dopo aver dato l’ultima passata al pavimento.
Ora ho bisogno di riposare, anche se so che faticherò ad addormentarmi ancora frastornata da questi due ponti lunghi, divertenti ma distruttivi.

Feste di paese

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , il 27, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ho aperto gli occhi oggi e ho visto lo splendido cielo fuori dalla finestra e ho deciso di confermare la mia presenza a Barbara per pranzo.

Non ero mai stata alla festa di Santa Libera a Cart e devo dire che è stata un’ottima opzione, un’ottima alternativa ad una domenica di divano terapia o di solita birreria.

Mi piacciono le feste di paese: te ne stai lì all’aria aperta, il cibo casalingo e il vino in tavola che non manca mai. Si chiacchiera, si ride, si gioca alla tombola e si attende con ansia l’estrazione della lotteria. Poco importa se non mi son accapparrata la meravigliosa collana in palio.

Dopo un po’ di chiacchiere al bar, ho levato le tende. Mi sono andata a prendere una pizza e mi son rilassata davanti al pc nonostante l’invito di Ermanno di andare alla sua festa.
Stasera non avevo voglia di feste e confusione. Stasera avevo proprio voglia di staccare e di godermi un po’ di silenzi e pause per poter lasciare spazio ai miei pensieri senza che niente possa intaccarli.

On the Mic

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , il 25, Aprile 2008 da Fernanda Corona

E’ stata una settimana durissima tra lo studio, l’esame in sè, il lavoro, il nipotino, i pensieri idioti. E stasera è stata travolgentemente divertente, tutto è passato in secondo piano e ho pensato solo a scaricare la tensione in ferny’s style.

Un caffè al Casot, prima di andare al Sirio da Lory che però aveva già chiuso ma per fortuna Pinky mi ha avvisata :)

Con Gemma e Cristian siamo andati al Bar Smile in centro e di lì non ci siamo mossi fino a chiusura.
Ho fatto amicizia con il Dj - Giangi che è stato paziente e gentilissimo con la mia esuberanza odierna. Ringrazio ufficialmente per avermi dato la possibilità di stare on the mic per la serata! Dovrò sicuramente procurargli un paio di ingaggi :D

Ultima tappa in birreria, ma siamo arrivati così tardi che nemmeno ci hanno dato da bere. E così sigarettina in compagnia e poi finale al Tacaboton con Lory e Giorgio per mangiare un toast e sparare un po’ di cazzate.
E ora tanti sogni d’oro per Ferny!

Possibilità importune

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , il 23, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Il tempo passa, e nel mio letto non sento di notte un uomo respirare, dormire nudo e al mio fianco, allora strane, oscure cose prendono il posto dell’assente, viziosi, malinconici pensieri disseminano per la camera possibilità importune.

Pablo Neruda