Archivia per donne

Una donna strana

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , il 28, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Su Mar, mi dicevano, tutto scivola via, è una donna strana, indifferente a tutto, aggiungevano. Lo dicevano perché non era possibile classificarla, e questo non si perdona facilmente.

Montserrat Roig

Certi Sguardi di Donna

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , il 8, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane. Dopo, nessun altro attimo di gioia eguaglierà quell’attimo.

Gabriele D’Annunzio

Mai rimanere in riserva

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , il 9, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Oggi pomeriggio Lory è passata a prendermi a casa e ce ne siamo andate al Casot ad aperitivare e aspettare che Gemma finisse di lavorare.

S’è cenato con un panino e un fiume di birra. Gemma è davvero troppo simpatica. La prima serata con lei e non ce ne siamo accorte, in perfetto feeling.

Certamente non abbiamo bevuto acqua e… Australia batte Italia 3-0… Uno spasso incredibile.
E il mio preventivo di non guidare è svanito molto presto quando mi son resa conto che Lory non era assolutamente in grado di farlo.

Un saltino in Barcelleria e poi in Birreria.
La birreria stasera era un disastro: gente ovunque, un popolo di donne assatanate come non avessero mai visto un uomo nudo, una quantità inquietante di uomini in fronte palco che ancora non mi spiego, cameriere bloccate nel traffico e banconi irraggiungibili.
Capisco che i Centocelle nightmare possano attirare una certa quantità di donne, ma non così tante da provocare una colonna di 25 minuti per percorrere 100 metri.
Noi volevamo solo raggiungere il bancone. I ken tatuati e unti non sono il mio genere di uomo.
Comunque ci siamo scatenate in pista a ballare e con qualche havana cola.

Dopo aver accompagnato Gemma a casa speriamo vivamente che accetterà di rivederci, se non l’abbiamo troppo sconvolta…

Finiamo al Tacaboton per bere l’ultimissima e poi a casa di Lory.

Ma il meglio credo sia arrivato dopo. Quando partiti da casa di Lory abbiamo imboccato la statale e la macchina di Baio si è piantata causa fine della benzina. A 500 metri dal CucaGas. Per fortuna, ridicolamente.
Nel cuore della notte io mi son rifiutata di scendere dall’auto e mettermi a spingere, per di più su una statale in cui le auto sfrecciano.
Fortunatamente due ragazzi si sono fermati ad aiutarci e abbiamo raggiunto in tempi ragionevoli il distributore di benzina e siamo potuti tornare a letto.

Giornata internazionale della Donna

Pubblicato su Essere una donna, Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , il 8, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Ciò che è nel titolo è la definizione ufficiale di questa festa. Un po assurdo, ma nessuno o quasi sa perchè questa festa esista o che significato abbia. E io voglio dare il mio contributo nel diffondere informazioni utili e interessanti e il mio modesto punto di vista.

La prima volta si è festeggiata 99 anni fa, quasi un secolo, in America dopo una dichiarazione del partito socialista per le dure condizioni lavorative.

Nel 1911 140 donne persero la vita nella fabbrica Triangl.

Negli anni seguirono lotte e manifestazioni delle donne per i loro diritti.

E oggi, nel 2008 la festa della donna è un ridicolo pellegrinaggio davanti a uomini unti e seminudi. E’ triste.
Nel corso della storia le donne hanno lottato, manifestato, perfino perso la vita per darci la possibilità oggi di essere libere.
Oggi possiamo lavorare e fare carriera, possiamo votare, possiamo scegliere cosa fare. Abbiamo dei diritti di cittadine, di madri, di lavoratrici, di donne. Anche se la parità secondo me non è ancora completa. Esistono ancora discriminazioni e sessismi che limitano certi ambiti per le donne.
La libertà non è una cosa così scontata. Mi infastidisce pensare che per la stragrande maggioranza delle donne l’8 marzo sia solo una scusa per lasciare i mariti a casa con i bambini e andare a vedere un ridicolo uomo oggettivizzato che si dimena come una scimmia su un palcoscenico.

Io non sono la classica intellettualoide scandalizzata, questo lo sa bene chi mi conosce.
Credo semplicemente che abbiamo il diritto di uscire quando vogliamo con le nostre amiche e che l’8 marzo andrebbe commemorato in modo diverso da uno striptease. Senza far magari niente di eclatante, senza manifestare o gridare al mondo niente. Magari solo volgere un pensiero a tutte le donne che nella storia han lottato, han perso la vita perchè oggi noi potessimo fare tutto quel che diamo per scontato.