Archivia per citazione

Sconfinatamente Single

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , il 22, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Quando vi sentite sconfinatamente single, quando la malinconia di essere sole vi blocca il gozzo e non riuscite a mandar giù neanche un goccio di succo di frutta, fate così. Guardate i fidanzati o i mariti delle vostre amiche. Guardateli bene. E poi domandatevi se c’è ancora da piangere perché siete sole.

Luciana Littizzetto

Mille Grazie

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , il 21, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Mille grazie, bimba mia, quel sorriso per me vale molto. Più di quanto tu creda, è l’inizio, e ogni inizio, come sempre, è difficile non poco.

Søren Aabye Kierkegaard

Torna

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , il 18, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ritorna ancora e prendimi,
amata sensazione, ritorna e prendimi,
quando si ridesta viva la memoria
del corpo, e l’antico desiderio di nuovo si versa nel sangue,
quando le labbra e la pelle ricordano, e la carne,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna ancora e prendimi, la notte,
quando le labbra ricordano, e la carne…

Kostantinos Kavafis

Insonni Noi

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , , , il 11, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Forse che in un’altra città, uno dei miei amici è sveglio nel suo letto, pensando a me. No, dorme! E dovunque rivolga i miei pensieri bisognosi di conforto, non trovo niente. O trovo soltanto persone che soffrono e sopportano, una comunità pallida e stanca di insonni ciascuno dei quali giace inquieto e tormentato come me, con gli occhi spalancati, pallidi e sofferente.

Hermann Hesse

Illusioni

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , il 10, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Invano la notte la cerco nel letto, quando un sogno innocente m’illude d’esserle accanto.

Johann Wolfgang von Goethe

Avevo fretta di andare da nessuna parte

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , , , , , , , il 9, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Chi mi ridarà i lunghi viaggi in macchina con te? Chi mi ridarà le ore intere a dirsi nulla, a credere di ascoltare la musica anziché, come facevamo, assaporare il presente nel modo più pieno? Un viaggio è un’interlocuzione, un passaggio da un momento un altro: ma tante volte ho avuto l’impressione che fosse davvero tutto lì. Sono momenti che ci siamo limitati a vivere perché c’era tutto: c’era la consapevolezza di un punto di partenza e giocoforza di uno di arrivo, e quale di preciso non lo sapevamo neppure noi, ma che ci importava, non c’era neppure bisogno di parlare, di spiegare, di usare le maledette parole. Forse lì dentro ti sentivi definitivamente scelta, racchiusa, il mondo scorreva ma era anche filtrato definitivamente da una visione a due. La musica avvolgeva tutto, e però non era viagra musicale, non rendeva la realtà falsa e inautentica, non era parte del quadro che stavamo dipingendo: era la cornice. La musica sottolineava la realtà senza dissimularla, senza sospenderla, rendendola più nitida e vera. È per questo che ascoltata con un’altra persona sarebbe cambiata completamente.

Te lo ricordi Kubrick? Silenzio nei momenti più autentici e grande musica. Nell’interlocuzione, nei momenti di riposo cioè tra una forte emozione e un’altra. Interlocuzione tra cosa e cosa, poi? Oddio, forse tra le nostre reciproche responsabilità, hai ragione, sta di fatto che l’amore che mi manca ora è quello. Non il resto. Non il rapporto vissuto come un’eterna anticamera, come un eterno progetto, come un gradino che precede solo il successivo, come una vita passata in un’eterna biglietteria a programmare e progettare e disporre. Senza partire mai. Noi invece partivamo, felici. Per dove? Boh. Quando ti ho detto che avevo venduto la macchina hai pianto in tre secondi. Poi sono tornato a prenderti con quella nuova, e l’hai trattata con sospetto per giorni. Dovevamo farla nostra. Perdonami se andavo così veloce, ma avevo fretta di andare da nessuna parte, con te.

Filippo Facci

Certi Sguardi di Donna

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , il 8, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane. Dopo, nessun altro attimo di gioia eguaglierà quell’attimo.

Gabriele D’Annunzio

Ti scriverò, credo.

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , il 4, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ti scriverò, credo. E mi affaccerò al davanzale con indosso un maglione grigio molto pesante e sarò triste. Guarda che tu non ti rendi mica conto di quanto sei importante per me… E’ cambiato tutto da quando ti ho conosciuta.

Enrico Brizzi