Archivia per citazione

Una donna strana

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , il 28, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Su Mar, mi dicevano, tutto scivola via, è una donna strana, indifferente a tutto, aggiungevano. Lo dicevano perché non era possibile classificarla, e questo non si perdona facilmente.

Montserrat Roig

Possibilità importune

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , il 23, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Il tempo passa, e nel mio letto non sento di notte un uomo respirare, dormire nudo e al mio fianco, allora strane, oscure cose prendono il posto dell’assente, viziosi, malinconici pensieri disseminano per la camera possibilità importune.

Pablo Neruda

Sconfinatamente Single

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , il 22, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Quando vi sentite sconfinatamente single, quando la malinconia di essere sole vi blocca il gozzo e non riuscite a mandar giù neanche un goccio di succo di frutta, fate così. Guardate i fidanzati o i mariti delle vostre amiche. Guardateli bene. E poi domandatevi se c’è ancora da piangere perché siete sole.

Luciana Littizzetto

Mille Grazie

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , il 21, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Mille grazie, bimba mia, quel sorriso per me vale molto. Più di quanto tu creda, è l’inizio, e ogni inizio, come sempre, è difficile non poco.

Søren Aabye Kierkegaard

Torna

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , il 18, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ritorna ancora e prendimi,
amata sensazione, ritorna e prendimi,
quando si ridesta viva la memoria
del corpo, e l’antico desiderio di nuovo si versa nel sangue,
quando le labbra e la pelle ricordano, e la carne,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna ancora e prendimi, la notte,
quando le labbra ricordano, e la carne…

Kostantinos Kavafis

Insonni Noi

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , , , il 11, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Forse che in un’altra città, uno dei miei amici è sveglio nel suo letto, pensando a me. No, dorme! E dovunque rivolga i miei pensieri bisognosi di conforto, non trovo niente. O trovo soltanto persone che soffrono e sopportano, una comunità pallida e stanca di insonni ciascuno dei quali giace inquieto e tormentato come me, con gli occhi spalancati, pallidi e sofferente.

Hermann Hesse