Archivia per chiacchiere

Feste di paese

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , il 27, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Ho aperto gli occhi oggi e ho visto lo splendido cielo fuori dalla finestra e ho deciso di confermare la mia presenza a Barbara per pranzo.

Non ero mai stata alla festa di Santa Libera a Cart e devo dire che è stata un’ottima opzione, un’ottima alternativa ad una domenica di divano terapia o di solita birreria.

Mi piacciono le feste di paese: te ne stai lì all’aria aperta, il cibo casalingo e il vino in tavola che non manca mai. Si chiacchiera, si ride, si gioca alla tombola e si attende con ansia l’estrazione della lotteria. Poco importa se non mi son accapparrata la meravigliosa collana in palio.

Dopo un po’ di chiacchiere al bar, ho levato le tende. Mi sono andata a prendere una pizza e mi son rilassata davanti al pc nonostante l’invito di Ermanno di andare alla sua festa.
Stasera non avevo voglia di feste e confusione. Stasera avevo proprio voglia di staccare e di godermi un po’ di silenzi e pause per poter lasciare spazio ai miei pensieri senza che niente possa intaccarli.

Tête à Tête

Pubblicato su Ci vorrebbe un amico, Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 27, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Nel pomeriggio ho pellegrinato da un’amica all’altra per caffè, birrette e aperitivi secondo gli accordi presi. E poi voglia di starmene a casa oggi proprio non ne avevo.

Verso l’ora di cena mi son infilata nel primo supermercato che ho trovato per cercare l’ispirazione per cibarmi. Mentre girovago con aria pensierosa tra gli scaffali senza che niente mi provochi nemmeno un languorino, squilla il cellulare. Un prefisso fuori provincia e un sorrisone che mi si disegna in volto.

Esco dal supermercato con due bottiglie di delizioso vino bianco e salgo in auto canticchiando. Gloria saved my night!

In sottofondo Mtv con le sue 100 greatest songs of the 90’s e un mare di parole tra i fornelli mentre il profumo di cibo si diffonde nell’aria e il vino delizia i nostri palati.
Parole, parole, parole. Momenti impagabili nell’accorgersi di quanto si sia cambiate in questi tre mesi vedendosi con gli occhi dell’altra. Ricordare insieme chi ci ha lasciate all’improvviso cercando una spiegazione, cercando di mandar giù il boccone amaro. Raccontarci le sfumature che vanno oltre le password di un blog. Ridere dei ricordi e delle cose di noi che in fondo non cambiano mai. Aggiornarsi sulle vicende delle amicizie comuni. Sognare di esperienze e viaggi insieme. E accorgersi che il Müller Thurgau che abbiamo stappato sta finendo e siamo alticce.

Salire in macchina e fare una vasca in centro. Andare alla sagra del Boscariz a sentire i FuoriZona e cantare due canzoni guardandoci attorno.
Finire in birreria e incontrare un po’ di gente delle sue parti che ci fanno fare quattro risate.
Ci salutiamo ascoltando certe strane canzoni, che non citerò che è meglio.

E’ stata una serata fantastica e spero ce ne saranno altre così prima che Gloria eventualmente decida di ripartire. E egoisticamente spererei che rimanesse qui e partissimo poi insieme dopo la mia laurea. Ma comunque vada, internet ci terrà legate ovunque saremo.

Gloria è rientrata in patria e io non volevo infilarmi subito nel mio lettone freddo e vuoto così ho raggiunto Lory, Lianca e Max al Casot. Un’altra ondata di parole e un paio di sigarette e senza accorgersene s’è fatto tardi pure stasera.

Another Lovely Night

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , il 26, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Stamattina Barbara m’ha buttata giù dal letto con un invito per la serata, che ho indubbiamente accettato visto che non avevo alcun programma.

Giornatina mentalmente lenta, ma attiva dal punto di vista faccende domestiche e intrattenimenti vari.

Lela è passata da me per un caffè e così abbiamo passato un pomeriggio di chiacchiere rovesciando cassetti, svuotavando armadi, scaldando piastre e stappando dreher.

Abbiamo fatto un salto in birreria per una passeggiata nel parco tra la bancarelle del mercatino di primavera. E così un altro attacco di shopping m’ha preso: giusto un nuovo anello per le mie mani!
Il tour finisce al banco con qualche birretta e un po’ di socializzazione che non fa mai male! Si butta giù pure qualche proposta per domani sera.

Poi scappo perchè mi aspettano al Casot per l’aperitivo e a seguire cena al Piccolo Diavolo di Carpen.
Non mi sentivo molto bene, ma ho abbattutto i malesseri a ritmo di grappina alla mela. E così tra discorsi femministi e cazzate madornali è passata un’altra bella serata.

Hazzard Night

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , il 13, Aprile 2008 da Fernanda Corona

12 ore di festa, forse oggi ho esagerato ma il divertimento di oggi è stato impagabile. :D

Mi ero ripromessa di starmene a casa a poltrire a letto guardando vecchi telefilm da celebrolesa tardo-adolescente, visto che mi son svegliata maluccio stamattina.

Dopo meno di mezzora mi son infilata nella doccia e ho deciso di andare a bere il caffè a Vellai dalla Barbara, così giusto per fare quattro chiacchiere in relax sapendo che l’orario stavolta sarebbe stato dalla nostra parte.
Mi ha raggiunta Lela quasi a sorpresa e siamo andate poi a fare un po’ di tech-shopping che tra l’altro non vedo l’ora di installarle ;)

Finiamo al Casot a bere uno spritz. E mentre Lela va a docciarsi e sistemarsi, io rimango con i ragazzi ad aperitivare.

C’è una festa al Bar Smile e ci catapultiamo tutti in centro riempiendo il locale. Lianca si impossessa subito del microfono e la festa comincia. Canti e balli sfrenati infervorati da birra, spritz e cocktails.

Si prosegue per un toast al Casot più tardi per asciugare il lungo, forse troppo,  pomeriggio di aperitivi.

Al Bar Rondò suonavano gli Icaro Dopo Zero e non potevamo certo mancare! Un bel momento di musica preceduto da una follia della nuova Daisy Duke. Qualcuna ha conquistato l’adesivo 01 dell’auto di Hazzard ma meglio non divulgare i dettagli, i passeggeri sono ancora traumatizzati :D

Qualche messaggio mentre guido verso la Birreria mi diverte e mi stuzzica un po’. I Freeway Live sul palco a farci fare un tuffo nel passato.

Un giretto in macchina e allo scoccare delle 2.00 abbandoniamo il campo in via definitiva dopo una sigaretta e quattro chiacchiere.

Si conclude così la maratona di dodici ore di aperitivi. Così e con dei messaggi piuttosto confusi. Meglio che mi metta a dormire e spenga questo maledetto telefono.

Caffè Lungo in Tazza Grande

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , il 28, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Era da un po’ che non uscivo il giovedì sera.. E stanotte mi son  ricordata perchè… Anche se devo dire che è stata una serata fantastica…

Avevo appuntamento con Gemma quando staccava il turno per un caffè. Quattro chiacchiere con lei e Cristian che quando prendono a parlare dei loro viaggi rimangono incantata ad ascoltarli.

Poi arriva Esa, dopo una vita che non ci facevamo serata. E le avevo detto che non avrei fatto tardi perchè domattina lavoro. Ma poi si chiacchiera e si ordinano giri su giri e il tempo vola. E così s’è fatta chiusura al Casot e pure in birreria!  E il livello alcolico era tornato esattamente quello dello scorso weekend.

Ma tra i deliri della Esa e i miei devo dire che mi son divertita.

E’ stata una lunga e meravigliosa notte. Poco importa se dormirò poco o se mi sveglierò in versione cadavere. Ne è valsa la pena.

Quest’anno niente festino in Ferny’s Style

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 23, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Son stata a letto tutto il pomeriggio. I miei son partiti stamattina e quindi ho potuto starmene a poltrire tutto il giorno.

Son uscita per l’aperitivo al Casot e non sono mai più tornata.  La scorta di cibo rapido che mi aveva fatto mamma per il weekend presumo sarà inutile. :P

Un saltino a Vellai della durata di 8 secondi netti per far vincere una scommessa alla Bea ;)

E poi di nuovo dalla Lilli, litri di aperitivo della casa fashion e un panino.

Stasera siamo finiti al Bar Posta dove c’era festa con Cristian Pugliese.  Ci siamo divertiti devo dire, anche se io non ero propriamente in piena forma.

Dopo mezzanotte siamo tornate alla base passeggiando per una Feltre deserta. E’ bello camminare di notte per le strade deserte. E’ una cosa che mi ha sempre intrigata.

Al Casot abbiamo trovato il mitico Testa, l’artista poliedrico che ci ha fatto ridere con le sue uscite.  E ora abbiamo pure un progetto da realizzare insieme. Vedi Max ora l’ho messo per iscritto e non dobbiamo abbandonare l’idea, dobbiamo creare questa nuova opera! :)

E poi siamo rimaste lì fino ad ora a chiacchierare, sparare cazzate, ridere, filosofeggiare. Son sempre bei momenti per me starmene con due care amiche a bere l’ultima, e poi l’ultima ancora e parlare senza interferenze.
A quanto pare sto weekend niente festino a casa mia come sarebbe di logica successo visti i precedenti. Ma va bene uguale, vuol dire che domani posso evitare di passare la giornata a risistemare tutto. ;)

Apathetic Day

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , il 20, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Una giornata al cazzeggio totale. Forse ne avevo anche bisogno mentalmente, forse. Era una vita che non mi facevo un pomeriggio a letto infrasettimanale a vedere vecchie puntate di The O.C. e di Ally McBeal.

Ho approfittato dell’assenza della iena madre e sorella con nipotino annesso per godermi un pomeriggio di fancazzismo. Il silenzio totale in questa casa è da considerarsi un evento raro e memorabile.
Finire le faccende domestiche, fumare una sigaretta sul divano, passare al letto ancora in versione casalinga repressa, guardarsi telefilm idioti per non pensare a niente dopo aver confermato l’appuntamento dalla parrucchiera di domani. Bello.

Nel tardo pomeriggio ho fatto un salto a Vellai. Dopo un bel po’ che non ci mettevo piede, da che ci lavora Barbara sto facendo tappa fissa almeno una volta a settimana. In fondo ci sono legata a quel bar, nove mesi di lavoro (come una gestazione :D) e con le persone che lo frequentano mi sono sempre trovata bene. Beh domani sono a cena con buona parte dei clienti di Vellai e quindi avrò modo di chiacchierarci un po’. ;)
Non mi sono trattenuta molto, volevo blaterare un po’ con la Barbarella, ma l’orario aperitivo non è stata una buona idea.

Ho preparato un po’ di cena per me e Tizzi e poi mi ha chiamata Lory costringendomi quasi con la forza a uscire per un caffè. Non ne avevo molta voglia, ma mi son infilata un paio di jeans e sono andata al Casot.
E per finirla mi ci son piantata fino alle 22.30 chiacchierando un po’ di musica e un po’ di stronzate dispensando in dono i miei vecchi cd che avevo lasciato in dotazione a Lianca per il bar, ma che tanto non sfruttava.

Io e Lory abbiamo fatto un salto fino in birreria, ma arrivate al ponte ci siamo rese conto che l’età media era orripilante e ci siamo ricordate che i ragazzini erano a casa da scuola. Più che Perizoma Party sarebbe stato Pannolone Party. Così abbiamo girato i tacchi e ce ne siamo tornate a casa. Tanto meglio. Domani devo alzarmi presto, i miei capelli necessitano di assistenza e quindi…

Solo una piccola fotografia, un’istantanea, una cartolina

Pubblicato su Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , il 17, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Stamattina il cielo è di un azzurro spettacolare, il sole riscalda la pelle. L’ideale per una colazione-aperitivo in piazza con un amico reduce da un’operazione.  :)

Sedersi nella terrazza della gelateria fumando un paio di sigarette e chiacchierando baciati dal sole è un piacere.
Si assapora uno sprazzo di primavera, si sente l’aria purificata dall’inverno.

Avevo dimenticato il sottile piacere del camminare lentamente al fianco di qualcuno in una giornata così bella. Fare pochi passi verso casa mentre si parla di strade dimenticate e di vecchie case.

Son momenti per molti insignificanti e invece a me piacciono tantissimo questi attimi di vita, questi istanti della giornata diversi dalla consueta routine. Scriverne può sembrare assurdo: non ci sono eventi sconvolgenti da raccontare, conversazioni importanti da riportare. E’ solo come una piccola fotografia , un’istantanea, una cartolina.