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Funny Referrers

Pubblicato su Internet Gigolo con i tag, , , , , , , , , , , , il 7, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Ogni giorno, quando accedo a WordPress, su cui è basato il mio blog vedo come arrivate qui e il più delle volte rido come una pazza.

Mi diverte leggere le ricerche che arrivano da Google o da altri motori di ricerca.

Le ricerche più belle son quelle di chi cerca le mie amiche, dovrei assolutamente incrementare i post a tema su di loro tipo scrivi dei pensierini sulle tue amiche.  C’è chi vuole sapere tutto di Lory Pez, chi di Gemma Casot e da poco anche chi di Giulia Dal Zotto. Quest’ultima è su Myspace, contattatela lì ;)

Il meglio di oggi direi che è stato questo referrer: Fernanda Corona piccolo diavolo e da questo posso dedurre unicamente che sia arrivato qui qualcuno che era a cena con me in quel ristorante. Altra spiegazione non saprei darmela. Oppure qualcuno mi ritiene una sorta di Satana mignon. ;)

Mi ha divertito trovare il mio nome a fianco di quello di Cristian Pugliese: cosa mai centriamo uno con l’altra lo sa solo chi ha fatto la ricerca. Mi piace andare a sentire Cristian e tendenzialmente non mi perdo le sue serate, ma mi son piegata dal ridere quando ho visto i nostri due nomi associati. Mi state facendo davvero sentire importante! :D

Mi delizia scoprire che c’è qualcuno che cerca davvero il mio nome, non so chi possa realmente mettersi a googlare il mio nome e cognome e giuro che sarei curiosissima di sapere chi sono i miei fan! Giusto per ringraziare, che queste cose mi fanno sentire un po’ vip locale! :D
Potrei anche mandarvi una foto autografata eh :D

AAA massaggiatore cercasi

Pubblicato su Chi non lavora non fa l'amore, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 29, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Son distrutta. Oggi è stata davvero una giornata pesante. E ora non riesco nemmeno a dormire. Sto fumando l’ultima sigaretta e ho voglia di scrivere due righe così giusto per riempire lo spazio odierno di questo blog.

Stamattina sveglia presto per andare a Castelfranco in missione visita medica. Solo il pensiero di dover guidare di mattina e per di più con la iena madre al fianco non mi entusiasmava, tanto più che ho perso pure la lezione di statistica e non è il caso che la seconda parte dell’esame si avvicina.
Come prevedibile recandosi in un ospedale italiano l’appuntamento per le 11 non sarebbe mai avvenuto nell’orario prestabilito. Devo dire che però il medico era davvero bravo e ne è valsa la pena di aspettare due ore. Ne avessi avuta la certezza sarei per lo meno andata a fare un po’ di shopping invece di starmene per due ore seduta tra i malati a leggere pieghevoli informativi.

Fa niente, mi prenderò un pomeriggio per andare a prendere un paio di cosette che mi servono. Questo strano desiderio di shopping non mi si addice e lo trovo piuttosto strano, di solito odio andar per negozi, eccetto quando si parla di scarpe e borsette.

Un tramezzino al volo nel bar dell’ospedale giusto per non schiattare e poi tornare a casa di corsa per badare al piccolo Thomas, che fortunatamente è crollato e ha dormito tutto il pomeriggio. Ma avevo gli ordini da preparare e poi i parenti in visita e quindi zero spazio per me.

E stasera a lavorare. Mi sembra mi sia passato sopra un treno e siamo solo a lunedì, e in questi due giorni prima dell’ennesimo ponte festivo ho una marea di cose da fare. E viste e annotate le date degli esami mi viene il panico. Dovrò chiudermi in casa sopra i libri per un bel po’. Probabilmente sclererò.

Prodotti di bellezza da consegnare, ordini da mandare, esami da preparare, lezioni da seguire, libri da comperare, medici da vedere, farmaci da acquistare, scartoffie da consegnare, documenti da redigere, uffici per cui andare, feste da organizzare, pranzi a cui partecipare, nipote da tenere e coccolare, amici da incontrare e lavorare nei tempi morti. Sì, molto probabilmente questa settimana sarò fuori di testa. Devo assumere ad ogni costo un massaggiatore personale che mi faccia rilassare a fine giornata! :D

Tête à Tête

Pubblicato su Ci vorrebbe un amico, Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 27, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Nel pomeriggio ho pellegrinato da un’amica all’altra per caffè, birrette e aperitivi secondo gli accordi presi. E poi voglia di starmene a casa oggi proprio non ne avevo.

Verso l’ora di cena mi son infilata nel primo supermercato che ho trovato per cercare l’ispirazione per cibarmi. Mentre girovago con aria pensierosa tra gli scaffali senza che niente mi provochi nemmeno un languorino, squilla il cellulare. Un prefisso fuori provincia e un sorrisone che mi si disegna in volto.

Esco dal supermercato con due bottiglie di delizioso vino bianco e salgo in auto canticchiando. Gloria saved my night!

In sottofondo Mtv con le sue 100 greatest songs of the 90’s e un mare di parole tra i fornelli mentre il profumo di cibo si diffonde nell’aria e il vino delizia i nostri palati.
Parole, parole, parole. Momenti impagabili nell’accorgersi di quanto si sia cambiate in questi tre mesi vedendosi con gli occhi dell’altra. Ricordare insieme chi ci ha lasciate all’improvviso cercando una spiegazione, cercando di mandar giù il boccone amaro. Raccontarci le sfumature che vanno oltre le password di un blog. Ridere dei ricordi e delle cose di noi che in fondo non cambiano mai. Aggiornarsi sulle vicende delle amicizie comuni. Sognare di esperienze e viaggi insieme. E accorgersi che il Müller Thurgau che abbiamo stappato sta finendo e siamo alticce.

Salire in macchina e fare una vasca in centro. Andare alla sagra del Boscariz a sentire i FuoriZona e cantare due canzoni guardandoci attorno.
Finire in birreria e incontrare un po’ di gente delle sue parti che ci fanno fare quattro risate.
Ci salutiamo ascoltando certe strane canzoni, che non citerò che è meglio.

E’ stata una serata fantastica e spero ce ne saranno altre così prima che Gloria eventualmente decida di ripartire. E egoisticamente spererei che rimanesse qui e partissimo poi insieme dopo la mia laurea. Ma comunque vada, internet ci terrà legate ovunque saremo.

Gloria è rientrata in patria e io non volevo infilarmi subito nel mio lettone freddo e vuoto così ho raggiunto Lory, Lianca e Max al Casot. Un’altra ondata di parole e un paio di sigarette e senza accorgersene s’è fatto tardi pure stasera.

Addio amate sfumature

Pubblicato su Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , il 2, Aprile 2008 da Fernanda Corona

E’ tornata l’insonnia con tutta la sua assurda prepotenza. Con tutte le conseguenze del caso e mia madre che mi rincorre con gocce omeopatiche e integratori vitaminici.

E così stanotte mi son messa a rovistare nel mio armadio dei ricordi come faccio in certe notti quando gli occhi nonostante la stanchezza non mi si chiudono. Cercavo i miei vecchi diari. Tengo un diario da quando ho 10 anni, da quando mi son trasferita a Pedavena più o meno e poi dal cartaceo al blog il passo è stato semplice. Anni di appunti, note, appuntamenti, ricordi, sensazioni, rabbia, confusione.
Non erano come credevo in ordine cronologico nei contenitori Ikea con cui mia madre cerca di contrastare il dilagare del mio lato creativo e confuso. Ordine prima di tutto! 

Poi ricordo di averli digitalizzati e inseriti in un archivio sul pc per evitare che ingiallissero o andassero persi. Ma quell’archivio l’ho erroneamente cancellato. E così dal 1998 al 2001 è andato letteralmente tutto in fumo.

Mi sento un po’ smarrita di fronte a questa cosa. Tutti questi ammassi di parole che per anni ho scritto e conservato diligentemente sono svaniti. Non potrò tuffarmi nei miei ricordi, nella leggerezza e sfacciataggine dei 15 anni, nelle sensazioni sconvolgenti, negli amori incredibili, negli anni in cui non avevo paura di niente e tutto sembrava facile.
Ad oggi vedo tutto in modo complicato, più confuso, più caotico. E leggere di quando non ti importava di niente, della gente, di come affrontavi con quasi arroganza la vita dava coraggio, faceva sentire al sicuro. Il passato è l’unica cosa certa, sono cose che non cambieranno, che sono finite. E per questo il passato è rassicurante: sai come è andata a finire ogni storia, ogni problema, ogni smarrimento. Il futuro invece lo si può programmare, lo si può immaginare, ma non sai mai come sarà realmente. E per me un tuffo nel passato era un toccasana specie in momenti in cui l’angoscia di vivere si fa sentire.

I ricordi sbiadiscono, certe cose si ricordano comunque, è vero. Ma ho perso le cose che amavo di più delle mie pagine: le sfumature. Quei piccoli insignificanti dettagli che rendono le cose magiche, più belle, più vive. La sfumatura di una parola che ti hanno dedicato, o una tonalità di azzurro del cielo che vedi in un momento di solitudine, o uno sguardo che ti hanno regalato. Tutte quelle cose di cui non ci si ricorda perchè si ritengono banali, ma che sono il mio pane.

Categorizzazioni

Pubblicato su Comunicazioni di servizio con i tag, , , , , il 4, Marzo 2008 da Fernanda Corona

Eccomi per il secondo post della serie Comunicazioni di Servizio… La parte del blog sicuramente meno interessante o stimolante, ma utile…

La mia intenzione è di creare delle categorie ad hoc a seconda dell’argomento che tratterò nei vari post…E questo lo fanno tutti, per necessità di un certo ordine delle cose…
Il fattore unificante per tutti sarà che i titoli delle categorie saranno dei titoli di canzone… Eccezione fatta per la categoria in cui è inserito questo post…
Niente di eclatante, come dicevo, ma a volte trovare la canzone adatta allo stimolo non è semplice..
Certi titoli magari non vi saranno del tutto familiari, ma potrete scoprirli sentendo la canzone in questione… Una piccola curiosità, ecco..
Vi avviso già che ho un’idea di questo sito molto diversa dal diario personale, quindi diverrà un luogo che toccherà diverse tematiche…

I tempi sono maturi

Pubblicato su Comunicazioni di servizio con i tag, , il 2, Marzo 2008 da Fernanda Corona

I tempi sono sufficientemente maturi perché io abbandoni myspace come piattaforma blog e perchè magari riunisca qui ogni pensiero, opera e omissione che solitamente celo dietro un nickname e un blog protetti.

Non sto ad importare ogni post che ho scritto negli ultimi anni o ci metterei una vita… Parto da zero… Da qui… Come se avessi acquistato una nuova agenda e il mio anno iniziasse a marzo…

E vediamo che ne esce!