Archivia per amore

Il Nostro Canto Libero @ Boscariz

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 3, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Un pomeriggio di pulizie e poi un piacevole invito per l’aperitivo che accetto volentieri. Finisco le mie faccende e vado a bere un po’ di spritz con un caro amico rendendomi conto di esser vestita un po’ da Avril Lavigne dei poveri.
Chiacchieriamo dello scorso weekend, del primo maggio e del weekend entrante per finire poi a ridere leggendo gli annunci di Qui c’è di trans feltrini e di persone che cercano l’amore descrivendosi come persone ideali. Certi annunci sono assolutamente divertenti.

Essere a casa da sola mi fa dimenticare l’esistenza della cena, e così vado a Vellai a salutare Barbara e definire qualche dettaglio per domani sera.

Ritrovo al Casot con Lela e di lì in giro per Feltre ascoltando gli Afterhours prima di andare alla sagra del Boscariz a sentire Il nostro canto libero.
Qualche birretta mentre si canta e si balla e salta fuori il nuovo soprannome di Ferny: Paris Hilton, dei poveri sia chiaro. Questo per il mio cerchiello glitterato e le codine da liceale, forse anche per gli shorts e gli stivaletti.
Naturalmente Lela è finita a terra ballando con il suo compagno di danze abituale.
Naturalmente avendo saltato pranzo e cena mi son trovata un po’ storta a sparare cazzate infinite.

Mi son proprio divertita stasera, non c’è che dire. Le canzoni di Battisti in chiave rock sono una figata, starsene lì a cantare a squarciagola e ballare come pazze canzoni che, anche se incise molti anni prima, portano ricordi recenti e emozioni fuori dal dimenticatoio.

Avevo fretta di andare da nessuna parte

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , , , , , , , il 9, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Chi mi ridarà i lunghi viaggi in macchina con te? Chi mi ridarà le ore intere a dirsi nulla, a credere di ascoltare la musica anziché, come facevamo, assaporare il presente nel modo più pieno? Un viaggio è un’interlocuzione, un passaggio da un momento un altro: ma tante volte ho avuto l’impressione che fosse davvero tutto lì. Sono momenti che ci siamo limitati a vivere perché c’era tutto: c’era la consapevolezza di un punto di partenza e giocoforza di uno di arrivo, e quale di preciso non lo sapevamo neppure noi, ma che ci importava, non c’era neppure bisogno di parlare, di spiegare, di usare le maledette parole. Forse lì dentro ti sentivi definitivamente scelta, racchiusa, il mondo scorreva ma era anche filtrato definitivamente da una visione a due. La musica avvolgeva tutto, e però non era viagra musicale, non rendeva la realtà falsa e inautentica, non era parte del quadro che stavamo dipingendo: era la cornice. La musica sottolineava la realtà senza dissimularla, senza sospenderla, rendendola più nitida e vera. È per questo che ascoltata con un’altra persona sarebbe cambiata completamente.

Te lo ricordi Kubrick? Silenzio nei momenti più autentici e grande musica. Nell’interlocuzione, nei momenti di riposo cioè tra una forte emozione e un’altra. Interlocuzione tra cosa e cosa, poi? Oddio, forse tra le nostre reciproche responsabilità, hai ragione, sta di fatto che l’amore che mi manca ora è quello. Non il resto. Non il rapporto vissuto come un’eterna anticamera, come un eterno progetto, come un gradino che precede solo il successivo, come una vita passata in un’eterna biglietteria a programmare e progettare e disporre. Senza partire mai. Noi invece partivamo, felici. Per dove? Boh. Quando ti ho detto che avevo venduto la macchina hai pianto in tre secondi. Poi sono tornato a prenderti con quella nuova, e l’hai trattata con sospetto per giorni. Dovevamo farla nostra. Perdonami se andavo così veloce, ma avevo fretta di andare da nessuna parte, con te.

Filippo Facci

Invito all’amore

Pubblicato su Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , il 7, Aprile 2008 da Fernanda Corona

Sei così bella questa sera
così assurdamente felice

che dovrei osare ora, subito
farti scivolare giù la camicia

larga e bianca attraverso
cui intravedo il tuo seno

e prenderti qui nel giardino,
prenderti sino al primo mattino.

Invece ci siamo appena baciati
e adesso già fuggiamo via

dicendoci solo: ci rivedremo.
Ma quando? Dove? Chi ci assicura

che tanta brama domani dura?

Giuseppe Conte

Son brava a predicare, ma razzolo malissimo!

Pubblicato su Lascia che sia il tuo cuore con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 19, Marzo 2008 da Fernanda Corona

 Oggi mentre facevo pulizia nell’archivio ho trovato una mail spedita poco tempo fa… E non perchè è mia, ma la trovo bella… E direi che la sento ancora molto mia… E mi son resa conto che son brava a predicare, ma razzolo malissimo!

Ciao,
ti mando questa quick mail, perchè un commento non sarebbe stata la stessa cosa…
Tu non sai quanto capisca come ti senti…
Ci si dà anima e corpo ad un’altra persona e poi qualcosa ci fa andare in mille pezzi e il mondo ci cade addosso…
Si vedono tutti i propri sogni, i propri desideri, i propri sentimenti distruggersi senza rendersi conto di niente, senza riuscire a capire dove s’è sbagliato o cosa non s’era capito…
E quando le delusioni si sommano, il dolore pure… E si perde fiducia nella vita e nell’amore…
Ogni volta è un massacro in cui non sappiamo se ne usciremo interi…
Ma abbi fiducia, non chiudere il tuo cuore, non issare un muro contro le persone anche se qualcuno ti ha profondamente deluso..
Non voglio essere retorica, ma là fuori c’è qualcuno che saprà apprezzarti.. E so che quando mi han detto queste parole io stessa mi ci sono scaraventata contro, dicendo che era retorica, che son solo “cose che si dicono”…
Ma se smettiamo di sperare, di sognare, di provare sentimenti  non ci resta che una vita triste e anonima…
Io ho provato con ogni mia forza a chiudere il mio cuore agli altri, ma prima o poi qualcuno bussa alla porta e non sappiamo dire no…
Non negarti il grande potere delle emozioni… Ogni cosa che viviamo ci fa crescere e imparare…
Si deve essere forti e guardare avanti…  Non dimenticarlo…
Sono stata prolissa e un po’ invadente forse, ma il tema mi  coinvolgeva troppo per fermare le mie mani su questa tastiera…
Buonanotte…