Archivia per amicizia

A long Saturday

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , il 1, Giugno 2008 da Fernanda Corona

Un risveglio traumatico con un rumore assordante proveniente da casa dei vicini alle 8.00, così mi son goduta giusto poche ore di sonno.
Mi son girata e rigirata finchè non ho sentito il campanello suonare e i miei, contro previsione, ancora in casa. Degli amici di Venezia sono venuti a trovarci e così tante chiacchiere e poi siamo andati a mangiare da Speranza.

Nel pomeriggio ho sistemato casa e sono andata a salutare Gemma al Casot. Ho beccato Esa e siamo andate a Vellai a bere un paio di birrette e di lì proseguimento della serata al RugbyFest.

Una coda assurda per prendere gli scontrini e una calca ancora più assurda al banco per ritirare il pasto!
E’ pur sempre l’evento più figo di Feltre, ma un po’ di disorganizzazione per quanto riguarda la cucina c’è.
Ormai tutte le sagre locali hanno un servizio ai tavoli (una fra tutte quella di San Giovanni a Pedavena cui tengo particolarmente), se proprio non ci sono abbastanza volontari potrebbero almeno snellire le code e velocizzare la consegna, nonchè aumentare il numero di tavoli disponibili. Non per essere polemica, ma perchè l’evento possa essere migliorato.

I Gran Cafè Italia grandiosi, come sempre, han allietato la serata.

Certo la stanchezza della notte precedente ha pesato un po’ oggi, per lo meno per me, comunque una valanga di cazzate anche stasera fino a tarda notte.

Dawson’s Creek - 6 serie

Pubblicato su Accendi la televisione, Ho perso le parole con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 28, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Ci sono voluti mesi di dedizione e lunghe notti insonni, ma ora l’opera è completa. Stasera si è conclusa la mia maratona di Dawson’s Creek.

Ho conservato per oggi la puntata doppia di chiusura del telefilm, perchè so che mi commuove.
Ricordo ancora con quanta ansia ho atteso questa puntata: era il 2003 e io e Manu ci siamo attrezzate alla comune Bonetti con un paio di birre e sicuramente qualche schifezza da cinema. Fedeli al mio fianco centinaia di Kleenex prima di andare alla festa unversitaria. Erano ancora tempi in cui si socializzava in facoltà e si partecipava agli eventi, periodo durato pochissimo.

Ora che mi sono rivista tutte le sei serie e mi sono trascritta la grande saggezza degli sceneggiatori di questo telefilm sono pronta anche a lasciarlo archiviato nel mio hard disk per almeno qualche millennio.

Dawson’s Creek è favoloso, è adolescienziale e paranoico nei linguaggi e nei comportamenti. I protagonisti sono veri, sono persone vere e le situazioni in cui si trovano decisamente realistiche. Tutta una serie di eventi e traumi da teenager che accadono, o per lo meno che nella mia piccola esistenza sono successi magari non negli stessi modi o negli stessi tempi o con gli stessi risvolti.
L’anima gemella con cui si sta bene e poi non ci si sta più e ci si rincorre in un infinito labirinto di liti e baci. Il trauma del primo bacio. I tradimenti d’amore e d’amicizia, di fiducia e dei sogni. La prima volta e tutte le ansie relative. La rivalità e le amicizie vere. Un amico che si scopre gay. Eterni triangoli amorosi da cui non si esce. Qualcuno che muore e si deve colmare il vuoto. Qualche sbronza con conseguenze idiote. I problemi con lo studio e con il lavoro. Amiche che prendono il prozac. L’alcolismo come via di fuga. Cantare su un palcoscenico per mostrare l’altro lato di sè. Amicizie che si distruggono per una notte di sesso. E il finale di strade divise, ma i legami veri non si rompono mai.

A seguire le frasi degne di nota…

Come puoi rimanere amico di una persona se ogni volta che la guardi pensi a quanto bella è e a quanto la vuoi?

E’ un folle, ottuso e paranoico, ma è il mio folle, ottuso e paranoico.

Fa che le cose che ami siano il tuo rifugio.

Flaubert credeva che la forma di piacere più puro fosse l’aspettativa e anche la più attendibile e che mentre tutto quello che ti succede finisce immancabilmente per deluderti, invece ciò che non ti è mai successo non muore mai, non scompare rimane sempre inciso nel tuo cuore come una dolce malinconia.

I sogni sono imperfetti, diventano veri, perdono libertà.

Il dolore di capire che anche se due persone sono fatte l’una per l’altra non necessariamente significa che siano fatte l’una per l’altra adesso.

Il sesso è intenso, è appassionato e a volte riesce a cambiarti la vita, ma il sesso non è mai una cosa innocente.

Io ti ascolto, non importa quanto io urli o quanto tu stia in silenzio, io ti ascolto.

Mi dispiace che ti manchino i miei sguardi, ma a me non mancano perchè io non li ho mai ricevuti.

Mi piace che divaghi quando sei nervosa. Mi piace sapere che divaghi quando sei nervosa. Mi piace essere ancora in grado di renderti nervosa.

Qualche volta è giusto fare le cose sbagliate.

Stavo solo pensando fra me e me che quando perdi il controllo non sei per niente male piccola, diventi perfino bella.

All night long

Pubblicato su I don't go shopping, Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 25, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Dopo un risveglio brusco e fastidioso, ho deciso consapevolmente che quel che mi serviva era del sanissimo shopping con un’amica.

Gloria ha accettato la mia proposta di fare un piccolo tour di negozi nella mia amata marca trevigiana e così ci siamo sparate un pomeriggio intero di shopping per la gioia del mio cuore e per la disperazione del mio conto corrente.
Ci siamo dimenate tra biancheria intima, calze ultra-fashion, costumi da bagno, magliette scollate e qualche tentativo di minigonna, il tutto non smettendo mai di parlare dei nostri guai, delle nostre vite incasinate come sempre.
Mi pento e mi dolgo di aver lasciato sullo scaffale quel paio di Philippe Matignon molto retrò, ma che sicuramente sarebbero state troppo costose per l’uso unico da notte importante che avrebbero avuto.
Lo shopping ha effetto terapeutico per i sintomi da post sbronza e per i piccoli traumi quotidiani. Di recente sembra stia diventando un po’ shopaholic.

Son passata per casa giusto per una doccia veloce e un cambio d’abito e poi sono andata a Vellai per l’aperitivo.

Ho accettato l’invito di Barbara e Elvira e ho proseguito la serata con loro al RugbyFest.
Un pasto che mi è sceso a stento nello stomaco e le birre invece che van giù lisce.
I Jpm non c’è che dire sono sempre strafighi.
Peccato per la pioggia che ci ha colti, ma alla fine la tradizione ha sempre la meglio.

Un’altra lunga notte di festa tra capelli fradici, scarpe zuppe, birre rovesciate, cerchielli distrutti, jeans infangati, risate, sbronze assurde, cazzate e canzoni. E come in ogni serata alcolica degna una lacrima mista alla pioggia seguita a ruota da una risata e una buona dose di imbarazzi.

Incoming Wedding

Pubblicato su Ci vorrebbe un amico, Stasera voglio fare una festa con i tag, , il 23, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Anche stasera in giro. Mi trovo in arretrato con il riposo, ma poco importa.

E’ stato un incontro simpatico. Vecchie compagne di liceo e il promesso sposo di una di noi davanti a un Montepulciano riserva a parlare dell’imminente matrimonio.

E’ sempre piacevole ricevere un invito per un evento fondamentale della vita di una coppia, pensare che per loro è importante che tu ci sia non ha prezzo.

Grazie ragazzi! Non mancherò!

Gossip Girl - The end of the 1st Season

Pubblicato su Accendi la televisione con i tag, , , , , , , , , , , , , , il 21, Maggio 2008 da Fernanda Corona

La prima season di Gossip Girl è giunta alla fine. Ho nella mente ognuna delle 18 puntate e attendo con ansia la prossima serie, se mai ci sarà.

La mia dipendenza da telefilm non è certo un segreto, ma con Gossip Girl ho toccato livelli assurdi.
Ho atteso con trepidazione ogni martedì che qualche netfriend mi passasse le puntate. Una volta ottenute non riuscivo ad aspettare, dovevo subito sapere cosa succedeva, senza nemmeno attendere i sottotitoli. Qualche difficoltà iniziale per mancanza di allenamento alla lingua ggiovane americana, ma ora no problem!

18 puntate col fiato sospeso attorno ai drammi adolescenziali dei giovani ricchi di Manhattan. Tutta la loro vita è spiata e raccontata sull’anonimo blog di Gossip Girl che tutti seguono, ma non sanno di chi sia. Gossip Girl svelerà segreti, tradimenti, drammi che metteranno a dura prova le vite dei personaggi belli e patinati del telefilm.

La trama della serie ruota attorno al personaggio di Serena Van Der Woodsen che nella puntata pilot torna in città dopo mesi di misteriosa assenza. Il passato tornerà e porterà il caos nei brevi equilibri che tentano di costruirsi. Amori, tradimenti, intrecci, amicizie, rivalità, popolarità, segreti inconfessabili. Pepe e scandalo nelle vite apparentemente perfette dell’alta società.

Mi è piaciuto così tanto che il seguente potrebbe diventare la chiusura del mio messaggio in segreteria:
You know you love me. Xoxo

Shutdown on Me

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Vita quotidiana di uno spettro con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , il 18, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Una lunga notte solitaria a rigirarmi nel letto di una casa vuota. Una doccia bollente e una maratona assurda di telefilm, mentre non riuscivo a chiudere occhio e una marea di parole non dette che avrei voluto esprimere, ma non ho saputo fare.
Mi sono addormentata con il cellulare in mano e per l’ennesima volta il silenzio mi attanaglia e so che anche stavolta non me ne libererò facilmente. Queste mie fasi di chiusura al mondo giungono sempre nei momenti meno opportuni.

Nel pomeriggio sono andata da Barbara, voglio starle vicino in questo suo dolore senza dire grandi cose, solo starle accanto.

Una sfida a freccette e poi un salto in birreria e un pasto fugace ad Anzù. Il mio promemoria di venerdì sera non ha funzionato, comunque sia ho ben evitato il bancone dell’enoteca.

Altre due parole con Barbara prima di tornare a casa e riversarmi sui libri per preparare questo dannato esame in estremo ritardo. Devo darmi una regolata davvero o questa sessione d’esami sarà un disastro.

Afterhours Live

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa, Una canzone per te con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 18, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Il risveglio è stato durissimo, ma la Tachipirina 1000 fa miracoli, o quasi.
La pausa caffè del pomeriggio mi ha portato una notizia molto sgradevole, che mi ha scossa.

E così dopo un abbraccio forte a Barbara, consapevole che le parole non servono quando si perde un amico ma che un abbraccio forse trasmette di più.
Ci sono passata da troppo poco tempo per non ricordare come ci si sente in questi momenti. Ci sono passata anche più di una volta. E le parole non fanno stare meglio.

Comunque sia avevo in mano i biglietti del concerto degli Afterhours, Esa al mio fianco e Gloria che ci aspettava. Qui non sarei servita a niente. Niente avrebbe cambiato le cose. E così siamo partite.
Comincia nuovamente a starmi stretta questa vallata.

Dopo una tappa al La Vinoteca di Segusino siamo partite alla volta di Pordenone ascoltando le migliori canzoni degli Afterhours della mia playlist tra una chiacchiera e l’altra.

Un bel panino grondante grasso e una birra fresca fuori dai cancelli del palasport tra una telefonata e l’altra a genitori, parenti e amici.

E dopo un’ora di attesa gli Afterhours hanno iniziato lo spettacolo.
E’ stato in assoluto uno dei migliori concerti a cui abbia assistito: un mare di emozioni, sensazioni, ricordi, fantasie che mi hanno trapassata e percorsa su quelle note.

Non puoi scordare dove son state le tue labbra; sai già come sarà, ma non sai più chi sei… La testa è così piena, non riesci più a pensare che anche senza te si possa ancora respirare! [Ballata per la mia piccola iena]

So che e’ deciso gia’ da mani che hanno fame di andar via c’e’ cosi’ poco intorno a te che lo rivuoi e non e’ speciale ma e’ per te e non sa di niente ma di te tu che questo figlio non lo vuoi e io, non so e io, non so. [Musa di nessuno]

Sai Mimì che la paura è una cicatrice che sigilla anche l’anima più dura non si può giocare con il cuore della gente se non sei un professionista, ma ho la cura io non tremo è solo un pò di me che se ne va [Bye Bye Bombay]

Ogni goccia di saliva che c’è in te ho cercato di sentirla mia la tua bocca cieca che mi aspetta sento che ha ragionevolmente fretta
Questa estate che ci cola tra le gambe dici che leccarla ti da un senso
sai è curioso perchè anch’io sento lo stesso è perchè io e te non ci crediamo che è successo. Ho il tuo profumo di sudore su di me ma ho ancora un senso per me stesso?
e succhiando il tuo respiro ti ho sentita sussultare la realtà che rientra proprio adesso [L'estate]

Riuscire a stringere tra le dita il plettro lanciato da Manuel Agnelli è stata un’emozione, pensavo quasi di farmi una collana ma poi ho realizzato di non poterlo perforare davvero.

E’ stata davvero un’esperienza strepitosa e assolutamente da ripetere. Ora ho pure la t-shirt da piccola iena e il mio stile da rocker credo diverrà meno salturario.

Alla Scoperta dell’Adunata

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 11, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Partenza ore 19.30 dal Casot con destinazione Bassano del Grappa.
All’appello rispondono Ferny, Esa, Lianca e Michelina. Si aggiunge al volo Franco.
I mezzi a disposizione sono tre per permettere una libera gestione di tempi e spazi.

Contro ogni previsione catastrofica siamo riusciti a parcheggiare a pochi chilometri dal centro. E sotto una leggera pioggerella ci siamo poi divisi per raggiungere i rispettivi amici.

Arrivate a piedi in prossimità del centro, io e Esa ci siamo ritrovate nel bel mezzo di una pioggia battente e di un vento incontenibile tant’è che il mio ombrellino nuovo di Pucca non ne è uscito propriamente bene.
Abbiamo cercato riparo in un bar dove abbiamo inevitabilmente socializzato con un tipo e qualche bicchiere di rosso, mentre cercavamo disperatamente qualcuno che ci sapesse dire dove trovare l’accampamento.

Ore di pioggia e una quantità di chilometri assurdi per una per niente sportiva come me, ma quando stavamo per perdere la speranza di riuscire ad arrivare e le nostre scarpe contenevano anche troppa acqua finalmente abbiamo trovato Gemma.
I ragazzi dormivano già, evidentemente erano provati dal venerdì sera, altri erano già in giro.

Così siamo uscite sole e ci siamo godute il totale caos del centro città invasa da migliaia di persone.
Tutti a divertirsi, a socializzare, a bere come se ci si conoscesse tutti in perfetta armonia senza scazzi e senza fastidi.

Una notte intera di locali aperti e chioschi ovunque. Dovrebbero esserci più occasioni così: festa continua e nessun problema di automobili e patenti. E poi la città di notte ha un fascino indescrivibile.
Mi dispiace solo non aver avuto il coraggio e la forza per attraversare il ponte. C’era troppa gente, ci sarebbe voluto decisamente troppo per farlo e le possibilità di vedere il Brenta con le luci della città riflesse dentro erano troppo scarse.

Così ci siamo passate la maggior parte della serata al Porton a bere rosso. Esa è rimasta lì anche quando io e Gemma abbiamo deciso di ritirarci.

Siamo riuscite a portare la mia auto all’accampamento, così ho dormito un po’ sul Clio Cayenne visto che non sapevo come erano disposte le tende e se erano occupate o meno. Devo dire che il pensiero di Esa da sola in mezzo a migliaia di uomini un po’ mi ha angosciato il sonno e così non ho dormito granchè.

I ragazzi son tornati verso le 5.30 e io mi ero appena svegliata. Da sotto la copertina gialla ho salutato e poi sono scesa dall’auto a fumare una sigaretta in compagnia.

Mentre loro andavano a dormire io ho preso la penna e la Moleskine e ho cominciato a scarabocchiare parole su parole. L’ispirazione arriva sempre nei momenti più assurdi.

Alle 7 mi son resa conto che i bagni dell’accampamento erano messi troppo male per il mio sensibile stomaco e così una volta raggiunta da Esa siamo partite alla volta del centro per procacciare una degna colazione per tutti.
Abbiamo approfittato del bagno del bar per lavarci, deodorarci e cambiarci e poi siamo tornate alla base.

Dopo la colazione abbiamo deciso per un giretto del centro. Della sfilata non abbiamo visto granchè, c’era troppa gente accalcata ai bordi della strada. Qualche birra mentre percorravamo stradine che nei soliti giri a Bassano non avevo mai intrapreso. Camminando si riescono a cogliere dettagli della città che solitamente si trascurano.
Mi sono fermata qualche minuto ad osservare l’acqua scorrere sotto di me e le case sul greto del fiume. Un piccolo momento di relax nel mezzo di un weekend caotico. Sentire lo scroscio dell’acqua sovrastare tutto e i pensieri che non scorrono fluidi, ma che si inceppano ogni secondo. Un minuto penso una cosa e dopo un attimo l’esatto opposto.

Trovato poi il chiosco giusto il pomeriggio è volato tra cazzate e discorsi più seri. Ho preso pure la prima tonalità di rosso della pelle visto il sole splendente.

Colgo l’occasione anche per cercare disperatamente Eddy di Imola, conosciuto ai bagni del parcheggio 32. La mia amica Esa si è pentita di non esser passata a mangiare il prosciutto. Se conoscete Eddy di Imola che era all’adunata degli alpini di Bassano questo weekend contattatemi! :)

E’ stata la mia prima adunata e devo dire che è stata un’esperienza interessante e divertente. Gli ettolitri di acqua che ho preso in serata, i chilometri incalcolabili per cui ho scarpinato e le scarsissime ore di sonno hanno reso tutto ancor più memorabile. :D
Mi piacciono questi weekend all’avventura in cui non sai se arriverai mai o se dormirai e dove. Mi piacciono.

Ora però l’unica cosa che desidero infinitamente è una doccia bollente e un gommage ai piedi prima di crollare a letto.

Funny Referrers

Pubblicato su Internet Gigolo con i tag, , , , , , , , , , , , il 7, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Ogni giorno, quando accedo a WordPress, su cui è basato il mio blog vedo come arrivate qui e il più delle volte rido come una pazza.

Mi diverte leggere le ricerche che arrivano da Google o da altri motori di ricerca.

Le ricerche più belle son quelle di chi cerca le mie amiche, dovrei assolutamente incrementare i post a tema su di loro tipo scrivi dei pensierini sulle tue amiche.  C’è chi vuole sapere tutto di Lory Pez, chi di Gemma Casot e da poco anche chi di Giulia Dal Zotto. Quest’ultima è su Myspace, contattatela lì ;)

Il meglio di oggi direi che è stato questo referrer: Fernanda Corona piccolo diavolo e da questo posso dedurre unicamente che sia arrivato qui qualcuno che era a cena con me in quel ristorante. Altra spiegazione non saprei darmela. Oppure qualcuno mi ritiene una sorta di Satana mignon. ;)

Mi ha divertito trovare il mio nome a fianco di quello di Cristian Pugliese: cosa mai centriamo uno con l’altra lo sa solo chi ha fatto la ricerca. Mi piace andare a sentire Cristian e tendenzialmente non mi perdo le sue serate, ma mi son piegata dal ridere quando ho visto i nostri due nomi associati. Mi state facendo davvero sentire importante! :D

Mi delizia scoprire che c’è qualcuno che cerca davvero il mio nome, non so chi possa realmente mettersi a googlare il mio nome e cognome e giuro che sarei curiosissima di sapere chi sono i miei fan! Giusto per ringraziare, che queste cose mi fanno sentire un po’ vip locale! :D
Potrei anche mandarvi una foto autografata eh :D

Il Nostro Canto Libero @ Boscariz

Pubblicato su Stasera voglio fare una festa con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 3, Maggio 2008 da Fernanda Corona

Un pomeriggio di pulizie e poi un piacevole invito per l’aperitivo che accetto volentieri. Finisco le mie faccende e vado a bere un po’ di spritz con un caro amico rendendomi conto di esser vestita un po’ da Avril Lavigne dei poveri.
Chiacchieriamo dello scorso weekend, del primo maggio e del weekend entrante per finire poi a ridere leggendo gli annunci di Qui c’è di trans feltrini e di persone che cercano l’amore descrivendosi come persone ideali. Certi annunci sono assolutamente divertenti.

Essere a casa da sola mi fa dimenticare l’esistenza della cena, e così vado a Vellai a salutare Barbara e definire qualche dettaglio per domani sera.

Ritrovo al Casot con Lela e di lì in giro per Feltre ascoltando gli Afterhours prima di andare alla sagra del Boscariz a sentire Il nostro canto libero.
Qualche birretta mentre si canta e si balla e salta fuori il nuovo soprannome di Ferny: Paris Hilton, dei poveri sia chiaro. Questo per il mio cerchiello glitterato e le codine da liceale, forse anche per gli shorts e gli stivaletti.
Naturalmente Lela è finita a terra ballando con il suo compagno di danze abituale.
Naturalmente avendo saltato pranzo e cena mi son trovata un po’ storta a sparare cazzate infinite.

Mi son proprio divertita stasera, non c’è che dire. Le canzoni di Battisti in chiave rock sono una figata, starsene lì a cantare a squarciagola e ballare come pazze canzoni che, anche se incise molti anni prima, portano ricordi recenti e emozioni fuori dal dimenticatoio.