7, Ottobre 2008
- Sono distrutta e siamo solo a inizio settimana. Mi sembra mi sia passato sopra un treno, letteralmente.
Svegliarsi presto, correre in facoltà, seguire filosofeggi semiotici e strategie aziendali e impazzire nell’attraversare tutta Feltre tra la gente lenta in mezzo al mercato. Andare dal medico zoppicante e dopo aver aspettato un quarto d’ora ricordarsi di non avere i risultati delle analisi. Volare in macelleria e poi a casa a cucinare per sorella e nipote. Mangiare. Badare al nipotino. Studiare. Cazzeggiare su Facebook. Aperitivare con Elisa e ricordarsi di avere un impegno un’ora dopo. Correre al Casot per realizzare un progetto. Bere un caffè al bar e rientrare finalmente a casa.
- Nella frenesia di questa giornata mi sono divertita ragionando sulla semiotica e su quanti possibili modi di interpretare un testo ci siano. E questo spiega tante cose.
- Ho guidato il Golf, e lo sento molto più adatto del mio sgangherato Clio, decisamente. E a proposito di auto, domani il mio catorcio sarà pronto e così mi sentirò meno menomata.
- Domani mi si presenta un’altra giornata di full immersion e non so se riuscirò a uscirne viva.
E così rinuncio a un interessante invito in stile collegiale per vedermi un paio di puntate di Brothers & Sisters in totale relax, anche stasera.
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