
The O.C. – Cenerentolo
29, Agosto 2008E così mi sono gustata tutte le quattro serie di The Oc dilazionate nel tempo, molto dilazionate.
Guardavo The Oc e ne chiacchieravo con una persona speciale e rivedermi tutte le puntate in solitudine in certi momenti è stato come un flashback.
Le serie in sè non sono un capolavoro, è solo un altro telefilm adolescenziale. E io adoro i drammi esistenziali degli adolescenti. E’ ancora l’età della vita in cui vorrei tornare, i tempi del liceo, delle amicizie, delle cazzate madornali, degli amori idioti.
E qui non ci si fa mancare niente: galera, droga, alcolismo, tentativi di suicidio, amici che muoiono, famiglie sfatte, amici, diplomi. Il tutto contornato di incredibili ville con piscina vista oceano.
Alla fine però resta un gran troiaio, gli scambi di coppia che si fan in sto telefilm fanno un baffo allo zoccolaggio di Beautiful. Anche qua non si va a capire chi è fratello, zio, nipote di chi, tanto velocemente si sposano e si divorziano i protagonisti. Capisco i colpi di scena, ma qua sembra di aver a che fare con un reality sugli scambisti.
Ero tentata di svelare come finisce, ma potete immaginarlo autonomamente tanto è scontato.
In questo caso il povero e sbandato Cenerentolo-Ryan mi riporta alle fiabe a lieto fine che leggevo da piccola. Alla fine la struttura di questo genere di telefilm è questa.
Tutto porta all’happy end, che poi io non sono una grande fan dei lieti fini.











