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Sarei dovuta evacuare

22, Giugno 2008

Dopo tutti questi giorni rinchiusi in biblioteca, un po’ di svago ci vuole, anche se forse questo weekend m’ha fatto più male che bene. Sarei dovuta evacuare, lo so. Sarebbe il momento ideale per prendermi una pausa da Feltre e ritirarmi per un weekend da qualche parte.

Venerdì sera tenuta darkeggiante per un caffè a Vellai e un paio di birre al Bar Duomo con Esa. Tante chiacchiere in relax prima di riversarci nel chiassoso piazzale della Sagra di San Giovanni dove poi abbiamo passato tutta la serata tra birre e cazzate.

Sabato sera pure alla Sagra visto il deserto feltrino e poi in birreria, luoghi che certo non aiutano la sobrietà. E così finisci che ti ritrovi a girare in macchina senza meta nella notte per riflettere su certe cose che ti angosciano, che ti fanno male, con la musica che ami che ti riempie le orecchie, ma non zittisce il tuo cervello.
Non aver dato retta ad alcuni segnali chiari che la tua vecchia auto ti lanciava da giorni non è stata una saggia idea. E così devi solo baciare per terra per esser riuscita a fari quasi spenti ad arrivare a casa.
Il vecchio e malmesso Clio Cayenne ha dato forfait.

E oggi eccoci a una domenica iniziata male, ma finita bene. L’auto dopo un momentaneo segnale di ripresa è tornata in letargo e così mi son trovata appiedata a gironzolare per Pedavena come quando avevo 16 anni. Tra gelateria e sagra e poi da Lianca a sentire le sue avventure all’Heineken Jammin’ Festival. A seguire un gelato con Lory per risollevare lo spirito e poi un salto al Casot prima di andare a cena con Barbara e Elvira lontani da tv e partite. Una bella serata tra amiche mi ci voleva proprio.

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