Shutdown on Me

Una lunga notte solitaria a rigirarmi nel letto di una casa vuota. Una doccia bollente e una maratona assurda di telefilm, mentre non riuscivo a chiudere occhio e una marea di parole non dette che avrei voluto esprimere, ma non ho saputo fare.
Mi sono addormentata con il cellulare in mano e per l’ennesima volta il silenzio mi attanaglia e so che anche stavolta non me ne libererò facilmente. Queste mie fasi di chiusura al mondo giungono sempre nei momenti meno opportuni.

Nel pomeriggio sono andata da Barbara, voglio starle vicino in questo suo dolore senza dire grandi cose, solo starle accanto.

Una sfida a freccette e poi un salto in birreria e un pasto fugace ad Anzù. Il mio promemoria di venerdì sera non ha funzionato, comunque sia ho ben evitato il bancone dell’enoteca.

Altre due parole con Barbara prima di tornare a casa e riversarmi sui libri per preparare questo dannato esame in estremo ritardo. Devo darmi una regolata davvero o questa sessione d’esami sarà un disastro.

4 Risposte to “Shutdown on Me”

  1. Anna Dice:

    Le parole non dette lasciano in bocca un sapore amaro.
    Un sorriso.
    Anna

  2. Fernanda Corona Dice:

    E’ vero… rimpiango le parole che non ho detto in certi momenti ed effettivamente lasciano l’amaro in bocca…

  3. mox Dice:

    si putroppo si, a volte è meglio parlare, anche troppo, ma togliersi tutti i nodi in gola, anche quelli belli… sennò poi ci si mette anni a digerire certe situazioni….

  4. Fernanda Corona Dice:

    Devo solo riuscire a trovare il coraggio, che stavolta sembra mancarmi…

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