Afterhours Live
Il risveglio è stato durissimo, ma la Tachipirina 1000 fa miracoli, o quasi.
La pausa caffè del pomeriggio mi ha portato una notizia molto sgradevole, che mi ha scossa.
E così dopo un abbraccio forte a Barbara, consapevole che le parole non servono quando si perde un amico ma che un abbraccio forse trasmette di più.
Ci sono passata da troppo poco tempo per non ricordare come ci si sente in questi momenti. Ci sono passata anche più di una volta. E le parole non fanno stare meglio.
Comunque sia avevo in mano i biglietti del concerto degli Afterhours, Esa al mio fianco e Gloria che ci aspettava. Qui non sarei servita a niente. Niente avrebbe cambiato le cose. E così siamo partite.
Comincia nuovamente a starmi stretta questa vallata.
Dopo una tappa al La Vinoteca di Segusino siamo partite alla volta di Pordenone ascoltando le migliori canzoni degli Afterhours della mia playlist tra una chiacchiera e l’altra.
Un bel panino grondante grasso e una birra fresca fuori dai cancelli del palasport tra una telefonata e l’altra a genitori, parenti e amici.
E dopo un’ora di attesa gli Afterhours hanno iniziato lo spettacolo.
E’ stato in assoluto uno dei migliori concerti a cui abbia assistito: un mare di emozioni, sensazioni, ricordi, fantasie che mi hanno trapassata e percorsa su quelle note.
Non puoi scordare dove son state le tue labbra; sai già come sarà, ma non sai più chi sei… La testa è così piena, non riesci più a pensare che anche senza te si possa ancora respirare! [Ballata per la mia piccola iena]
So che e’ deciso gia’ da mani che hanno fame di andar via c’e’ cosi’ poco intorno a te che lo rivuoi e non e’ speciale ma e’ per te e non sa di niente ma di te tu che questo figlio non lo vuoi e io, non so e io, non so. [Musa di nessuno]
Sai Mimì che la paura è una cicatrice che sigilla anche l’anima più dura non si può giocare con il cuore della gente se non sei un professionista, ma ho la cura io non tremo è solo un pò di me che se ne va [Bye Bye Bombay]
Ogni goccia di saliva che c’è in te ho cercato di sentirla mia la tua bocca cieca che mi aspetta sento che ha ragionevolmente fretta
Questa estate che ci cola tra le gambe dici che leccarla ti da un senso
sai è curioso perchè anch’io sento lo stesso è perchè io e te non ci crediamo che è successo. Ho il tuo profumo di sudore su di me ma ho ancora un senso per me stesso?
e succhiando il tuo respiro ti ho sentita sussultare la realtà che rientra proprio adesso [L'estate]
Riuscire a stringere tra le dita il plettro lanciato da Manuel Agnelli è stata un’emozione, pensavo quasi di farmi una collana ma poi ho realizzato di non poterlo perforare davvero.
E’ stata davvero un’esperienza strepitosa e assolutamente da ripetere. Ora ho pure la t-shirt da piccola iena e il mio stile da rocker credo diverrà meno salturario.
19, Maggio 2008 a 10:09 pm
sono mooooolto bravi loro… danno emozione e questa è una gran cosa…
19, Maggio 2008 a 10:21 pm
è verissimo, mi hanno davvero emozionata…
23, Maggio 2008 a 2:40 pm
anche Ale di ragazzimmaginari ne ha parlato bene.
Ma lo sai che il titolo dell’album è scritto errato?!! Ormai li avevano già stampati e li hanno lasciati così.
See you.
23, Maggio 2008 a 3:22 pm
su XL di Repubblica di questo mese dicono che era per modificare il titolo del romanzo che li ha ispirati…